La 31esima giornata del campionato di Serie A è stata decisiva per la lotta scudetto, sarà una corsa a tre per il primo posto. La Juventus può essere considerata fuori dopo la sconfitta casalinga contro l’Inter, la gara si è conclusa sul risultato di 0-1. I bianconeri sono stati protagonisti di una buona prestazione, una delle migliori dall’inizio della stagione ma non sono stati capaci di concretizzare le azioni da gol. Allegri ha giocato con coraggio schierando una squadra offensiva formata da Dybala, Morata e Vlahovic, più la presenza di un calciatore offensivo come Cuadrado. Il gol decisivo è stato realizzato da Calhanoglu su calcio di rigore e la partita è salita alla ribalta soprattutto per le decisioni arbitrali, la Juventus è stata penalizzata.
Juventus-Inter, la moviola
E’ stata una partita difficile per l’arbitro Irrati, gli episodi sono stati decisivi per il risultato finale.
IL RIGORE ALL’INTER – L’episodio che ha deciso il match si è registrato al 44′. Pestone di Morata su Dumfries, è rigore dopo “on field review”. Il contatto è evidente ma è difficile da valutare l’intensità del pestone dell’attaccante spagnolo. Il fallo non è così netto, ma la decisione dell’arbitro non è comunque sbagliata. Non è un errore evidente, insomma. Dal dischetto si presenta Calhanoglu, il portiere Szczesny respinge ma l’arbitro fa ripetere per l’ingresso anticipato di de Ligt che poi contrasta lo stesso turco. Giusto in questo caso far ripetere.
IL RIGORE MANCATO ALLA JUVE – La Juventus può però protestare per un calcio di rigore non concesso al 53′. Irrati fischia un calcio di punizione per un contatto Bastoni-Zakaria, il fallo è netto, si tratta da stabilire se sia fuori o dentro l’area. L’arbitro aspetta il check, viene confermata la punizione. Ma l’errore è evidente, il piede di Zakaria è sulla linea, quindi calcio di rigore. La Juventus può recriminare, gli episodi sono stati tutti contro e manca almeno un calcio di rigore nettissimo.
