Juventus, tutti i retroscena di Allegri: dalla firma con il Real alla telefonata a Morata

Massimiliano Allegri a 360°: il tecnico della Juventus si racconta e svela alcuni retroscena sulla sua carriera

Massimiliano Allegri è concentrato sulla prossima giornata del campionato di Serie A, si avvicina lo scontro scudetto contro l’Inter. La Juventus è reduce da una serie di risultati utili consecutivi e la situazione di classifica è molto interessante. La squadra è in grado di lottare anche per il primo posto, mentre in Champions League è arrivata una brutta eliminazione contro il Villarreal agli ottavi di finale. Il tecnico Allegri ha svelato alcuni interessanti retroscena in un’intervista a GQ Italia.

“L’ho detto e lo ripeto: quest’anno avevo già firmato un accordo con il Real Madrid. Poi la mattina ho chiamato il presidente e gli ho detto che non sarei andato perché avevo scelto la Juventus. Mi ha ringraziato. Se ho avuto dubbi? No, da quando mi ha chiamato la Juventus a maggio non ho avuto nessun dubbio. A livello professionale sarebbe stato il coronamento di un percorso, certo: Milan, Juve, Real. Ma nella vita non si può avere sempre tutto e io sono davvero contento e orgoglioso di aver allenato per quattro anni il Milan e ora essere al sesto in un club come la Juventus. Al Real ho detto no due volte”. 

Sul ritorno in bianconero: “tornando ho trovato un gruppo di ragazzi disponibilissimi oltre che tecnicamente bravi. Si sono messi subito a disposizione, con molta voglia di lavorare che è un elemento che ti trasmette questo club. Io credo che la Juve stia ritrovando il senso d’appartenenza, che è molto importante in prima squadra ma anche nel settore giovanile. Una sorpresa meravigliosa è stato Danilo. È un campione, un ragazzo molto intelligente, responsabile e che si mette sempre a disposizione della squadra. I Bonucci e i Chiellini li conosciamo già, però Danilo è stato veramente una scoperta”. 

Il retroscena su Morata: “la sera che la società ha preso Vlahovic ho chiamato Álvaro e gli ho detto: ‘Non ti muovi da qui perché ora con lui diventi un giocatore molto più importante’, e così è stato. Discutere Morata tecnicamente è da folli; è normale che se gli si chiede di far cose che non è in grado di fare possa non rendere al meglio, ma non dimentichiamoci che lui si è messo a disposizione e ha giocato per mesi in una posizione che non era propriamente la sua”.

Su Vlahovic: “è un ragazzo giovane, con poca esperienza internazionale, che però ha qualità, vuole e può migliorare, e ha tutto il tempo per farlo. Davanti alla porta ha una cattiveria assoluta. La Juventus ha fatto un acquisto importante: nel mondo lui, Mbappé e Haaland sono i più forti in circolazione della loro generazione”.