La furia post-Doha della Juventus si abbatte sul malcapitato Bologna e così le distanze sono ristabilite: quattro punti di vantaggio sulla Roma, con una gara da recuperare (a Crotone l’8 febbraio), grazie al 3-0 figlio della doppietta di Higuain e del rigore di Dybala. Non c’è stata molta storia, anche perchè il Pipita già al 7′ aveva portato avanti i suoi, mentre il Bologna non ha opposto grande resistenza, diventando la 26esima ‘vittima’ consecutiva dei bianconeri allo Stadium (record). Per Neto, vice dell’acciaccato Buffon, pochissimo lavoro nonostante una difesa priva di gente come Dani Alves, Bonucci, Alex Sandro ed Evra.

Del resto si sa, quando la Juventus gioca con questa rabbia agonistica c’è poco da fare. Dopo il suggerimento di Higuain per Dybala disinnescato da Oikonomou (preferito all’acciaccato Gastaldello), al 7′ la Juventus è già in vantaggio: delizioso tocco di Pjanic per il Pipita, che al volo, di destro, fa secco Mirante. Peggior avvio per il Bologna, schierato con il consueto 4-3-3 (nel tridente offensivo c’e’ Di Francesco con Krejci e Destro), non poteva esserci.

E dire che, come detto, Allegri qualche problema di formazione ce l’ha, specie in difesa: Lichtsteiner e Higuain sfiorano il 2-0, dal Bologna primo cenno di reazione al 19′ quando Di Francesco, lanciato da Dzemaili, evita Lichtsteiner e impegna Neto col destro; poi ci prova Krejci, ma non inquadra la porta. Nel frattempo Mirante alza sopra la traversa il gran tiro di Marchisio, ma prima dell’intervallo la Juve chiude di fatto i giochi: Oikonomou ferma Sturaro con le brutte, Mariani concede il rigore che consente a Dybala di tornare al gol, il quarto in campionato.

Le residue speranze del Bologna si spengono definitivamente in apertura di ripresa, quando Lichtsteiner chiude il triangolo con Khedira e pennella per Higuain, troppo facile per l’argentino, di testa, realizzare il 3-0. Manca più di mezz’ora ma allo Stadium è pura accademia: Maietta salva su Higuain, in agguato come sempre, Dybala invece sparacchia alto dopo una splendida ripartenza avviata da Cuadrado (appena entrato) e rifinita da Khedira. Passerella finale per Higuain che lascia il posto a Mandzukic e per il debutto di Rincon, ma non succede più nulla. La Juve si conferma uno schiacciasassi. (ITALPRESS).
