L’inizio di stagione nel campionato di Serie A ha regalato tantissime sorprese e confermato la crisi di due grandi squadre candidate per la vittoria dello scudetto: Juventus e Inter. La condizione più delicata è quella del club bianconero: la situazione in campionato è già complicata, in Champions League la qualificazione è appesa ad un filo. Le ultime prestazioni della Juventus non sono state all’altezza, a partire dal pareggio contro la Salernitana, poi il ko contro il Benfica e la decacle contro il Monza.
E’ arrivata la prima vittoria in Serie A per la compagine di Berlusconi e Galliani, la gara si è conclusa sul risultato di 1-0 con il gol siglato da
Gytkjaer. La sconfitta contro il Monza rappresenta solo l’ultimo dei problemi per la Juventus, la squadra ha confermato l’involuzione del gioco, la squadra è scollegata e i calciatori sono sembrati demotivati.
Oggi la squadra non ha creato praticamente nulla contro una squadra che non aveva mai vinto in campionato e conquistato solo un punto in cinque partite. Vlahovic è stato ancora una volta isolato, i centrocampisti hanno commesso tantissimi errori. La squadra sembra aver mandato un messaggio alla società sulla necessità di cambiare allenatore. Nel finale di partita Allegri è stato scortato dalla Polizia prima dell’arrivo negli spogliatoi. La dirigenza, inoltre, non avrebbe gradito un’intervista di Allegri al Corriere della Sera (prima del match) e alcune dichiarazioni avrebbero infastidito i calciatori.
La sosta arriva nel momento giusto per permettere alla dirigenza di prendere la migliore decisione. Ormai anche la totalità della tifoseria spinge per il ribaltone. Allegri è forte di un contratto da oltre 9 milioni di euro, le piste Tuchel o Zidane non sono percorribili nel breve periodo. La soluzione migliore sarebbe quella di un traghettatore e non è da escludere la promozione di Montero in prima squadra, circola anche il nome dell’ex Fiorentina Paulo Sousa.
Momento delicato anche in casa Inter, reduce dalla sconfitta contro l’Udinese. La squadra nerazzurra è, al momento, fuori anche dalle competizioni europee e la dirigenza non è soddisfatta del rendimento della squadra. In 7 partite ha conquistato appena 12 punti e addirittura sono state 3 le sconfitte. La posizione di Inzaghi non è al momento a rischio, ma l’ex Lazio dovrà cambiare passo. Il tecnico dovrà lavorare molto durante la sosta e farsi trovare pronto per il ritorno in campo contro la Roma per evitare spiacevoli sorprese.
