Juventus, ecco il piano Elkann: via il cugino Agnelli, Del Piero presidente. E Moggi…

Giochi di potere all’interno della Juventus tra cugini Elkann-Agnelli. Ecco il piano di John: “via Andrea troppo legato a Moggi e Del Piero presidente”

Sport a Scuola, Incontro di Bebe Vio ed Elia Viviani con John ElkannElkann-Agnelli, lotta di potere in casa Juventus – Cugini-serpenti, il termine magari potrà sembrare un po’ forzato per chi osserva dall’esterno, ma chi, invece, conosce le vicende della famiglia Agnelli e racconta la lotta di potere in corso tra John Elkann e Andrea Agnelli sostiene come il termine sia decisamente azzeccato. Carlo Tecce su ‘Il fatto Quotidiano’ svela il piano di John Elkann per la Juventus del futuro: “[…]La vicenda che coinvolge la Juventus con l’ignominia di presunti rapporti con la ‘ndrangheta – ultrà fasulli e moderni bagarini – rappresenta un momento di svolta in un racconto di parenti che, con eleganza, si detestano. Andrea Agnelli, forse, l’ha capito. Oltre i giudici sportivi che da maggio dovranno valutare la richiesta di inibizione (si tratta di anni, non di mesi) del procuratore federale Giuseppe Pecoraro, il presidente bianconero dovrà temere il giudizio di John Elkann, il cugino non amato, l’unico erede di Gianni Agnelli. John pretende il controllo dei bianconeri, un’altra fase, un’altra alba – come dopo Calciopoli – con Alessandro Del Piero in società. Anche la tattica è definita. Con una sentenza punitiva, il giovane Agnelli dovrà lasciare la Juventus”.

LaPresse/Jennifer Lorenzini
LaPresse/Jennifer Lorenzini

Elkann-Agnelli, lotta di potere in casa Juventus – L’articolo del ‘Fatto Quotidiano’ poi prosegue così: “John aspetta che la disgrazia colpisca Andrea, impeccabile nel mietere successi sportivi, ma legato ancora all’odiato Luciano Moggi. John osserva con plateale distacco. Non per vendetta o capriccio, ma per comandare. John ha in mente una Juventus finalmente lontana dalle contaminazioni di Moggi, gestita a distanza con Marotta a badare alla sostanza dei bilanci e del mercato, immune all’influenza dei finti ultrà, riconoscente con il passato. Del Piero presidente è più di una suggestione”, conclude l’articolo a firma di Carlo Tecce.