Juventus, caso stipendi: il regolamento e cosa rischia il club bianconero

I rischi per la Juventus e per i calciatori sull'indagine che riguarda il pagamento degli stipendi nel periodo iniziale della pandemia

La Juventus è concentrata sulla stagione in corso, in particolar modo l’obiettivo principale rimasto è quello del campionato. La squadra di Massimiliano Allegri è stata eliminata dagli ottavi di Champions League contro il Villarreal, in Coppa Italia è arrivata in semifinale. In Serie A si sono aperte prospettive interessanti, i bianconeri hanno recuperato tanto terreno in classifica grazie ad una serie di risultati utili consecutivi, nel prossimo match dovrà vedersela contro l’Inter in uno scontro importantissimo.

Le prossime settimane saranno fondamentali anche per le questioni fuori dal campo, la Juventus è finita sotto inchiesta per il caso plusvalenze e, per ultimo, anche per gli stipendi versati ai calciatori in occasione dei primi mesi di pandemia. Nel mirino sono finiti presunti accordi privati tra la società e i tesserati con un risparmio a bilancio di 90 milioni di euro, secondo la Procura 67 milioni sarebbero stati restituiti successivamente portando al falso in bilancio.

Ma cosa rischia la Juventus? L’articolo 31 comma 3 del Codice prevede che “la società che pattuisce con i propri tesserati o corrisponde loro compensi, premi o indennità in violazione delle disposizioni federali vigenti, è punita con l’ammenda da uno a tre volte l’ammontare illecitamente pattuito o corrisposto, cui può aggiungersi la penalizzazione di uno o più punti in classifica” mentre i calciatori “sono soggetti alla sanzione della squalifica di durata non inferiore a un mese”.