La Juventus è concentrata su presente e futuro con l’obiettivo di tornare competitiva in campionato e Europa. In Champions League è reduce dalla deludente eliminazione agli ottavi di finale contro il Villarreal, mentre in Serie A è ancora in corsa per la vittoria dello scudetto. La squadra di Allegri è reduce da un buon rendimento in campionato e da una serie di risultati utili consecutivi, si giocherà una grossa chance contro l’Inter nel prossimo turno. La dirigenza continua a lavorare senza sosta sul fronte calciomercato, ma a tenere banco sono anche le ultime inchieste.
E’ ancora in corso l’indagine sulle plusvalenze, sull’ipotesi di falso in bilancio e una serie di irregolarità gestionali e amministrative. L’ultima indagine riguarda il pagamento degli stipendi. Il periodo di riferimento è marzo 2020 e riguarda l’inizio della pandemia da Covid-19. Sono 13 i calciatori che concordarono con il club il congelamento degli stipendi, come senso di responsabilità nei confronti del club a causa della crisi economica. Non si sarebbe trattata di una rinuncia di quattro stipendi ma differimento di tre mensilità su quattro. Ma la documentazione non sarebbe stata depositata regolarmente.
I calciatori coinvolti sono Chiellini, Bonucci, Szcznesy, De Sciglio, De Ligt, Alex Sandro, Danilo, Cuadrado, Rugani, Rabiot, Pinsoglio, Bernardeschi e Dybala. Proprio quest’ultimo è stato ascoltato nella giornata di ieri dalla Procura di Torino. Non sono indagati, ma soggetti informati sui fatti.
