
Juventus, Bernardeschi è una furia – Tanta panchina, poi la risposta più attesa alla prima chiamata da titolare: Bernardeschi subito in gol contro l’Atalanta. “Sono orgoglioso di com’è andata finora. Sono in un club tra i più importanti d’Europa, in una squadra e una società che hanno vinto sei scudetti di seguito. Poi le Coppe Italia, le finali di Champions League. La panchina serve a crescere, non è giusto pensare di essere subito titolare”, le parole rilasciate dal talento della Juventus nel corso di una lunga intervista a Tuttosport.

Juventus, Bernardeschi è una furia – Bernardeschi che parla poi della sua ex squadra, la Fiorentina: “l’addio a Firenze? Lo valuto da professionista: era la mia scelta e volevo cambiare. Se tirerei un rigore contro la Fiorentina? Sono sincero: sì. La riconoscenza ci sarà sempre, mi hanno cresciuto e grazie a loro sono arrivato a certi livelli. Poi ci sono le strade da percorrere e la Juve per me è qualcosa di straordinario. Sono orgoglioso della scelta, oggi loro hanno Chiesa, a cui faccio i migliori auguri. In viola e in Nazionale me lo sono coccolato un pochetto”.

Juventus, Bernardeschi è una furia – Dopo la gara tra Juventus e Fiorentina, Bernardeschi è stato protagonista di un duro battibecco sui social con i suoi ex tifosi. “Il mio sfogo su Instagram? Ogni professionista deve sapere accettare le critiche. Sui social ho risposto a quelli che chiamo leoni da tastiera, si nascondono e vanno oltre il tifo. Queste persone non mi stanno bene, ho messo la foto di mia sorella incinta e qualcuno ha augurato la morte di mia nipote Olivia. Che c’entra col calcio? Io ho basi solide, pazienza. Ma se succede a ragazzi fragili, ecco che arrivano i suicidi. Questo è il male della società attuale, questa è pochezza umana”, ha concluso Bernardeschi.
