L’arrivo di Ronaldo, il possibili ritorno di Bonucci e la voglia di vincere la Champions. Sono questi gli ingredienti principali dell’intervista concessa da Andrea Barzagli ai microfoni di Tuttosport, nel corso della quale ha anche allontanato l’ipotesi ritiro.

“Gli stimoli non mancano, anche se la cosa più difficile, e importante, è automotivarsi ogni anno che passa. Soprattutto quando vinci. Vale per me, vale per tutta la Juventus e per il gruppo storico, ma anche per chi è subentrato. Vincere non è facile, rivincere ancora peggio. Se fai le stesse cose dell’anno prima, arriva qualcuno che fa qualcosa in più di te. Questo club, però, aiuta ad avere la giusta mentalità. E io mi ritrovo a passare più tempo al campo di quanto facevo da giovane. È anche una questione fisica: mi devo preparare di più. Non sono reattivo come 10 anni fa, però mi sento dire che ho un fisico migliore di quando ero più giovane. Quest’anno ho fatto vacanze lunghe, ma non ho mai corso così tanto. Ritiro? Mai pensato, è la verità. Al di là del contratto, ho sempre detto che il mio primo pensiero è valutare una stagione intera”. Barzagli poi si sofferma sul mercato: “la Champions la aspettano in tanti, ora l’ha vinta tre volte di fila il Real, e non è un caso se qualcuno la vince così tanto: lavoro, mentalità.

Ronaldo? Devo dire che è un grandissimo valore aggiunto. Il solo nome, di certo, non ti fa vincere la Champions, ma per come lo vedo io, per la mentalità che si è creata credo che abbia dato a tutto il popolo juventino, al club, ai giocatori uno stimolo per fare bene. La sua mentalità è incredibile: più va avanti più fa sacrifici. Sono curioso. Bonucci? Al di là del rapporto con Leo, credo che non sia giusto parlarne per quelli che siamo qui adesso. È una cosa che farà la società e penso sappia benissimo cosa fare”.
