Juventus, Allegri punge: “Dybala pensava di essere il nuovo Messi, si è fatto trascinare”

Massimiliano Allegri torna a parlare di Paulo Dybala, la frecciatina non è passata inosservata

Paulo Dybala è alla ricerca di una nuova squadra, l’argentino non ha rinnovato il contratto in scadenza con la Juventus. La decisione è stata presa dal club bianconero che ha fatto valutazioni a 360° sull’aspetto fisico, tecnico ed economico. Le ultime stagioni sono state altalenanti, la Joya ha pagato qualche infortunio di troppo. Le qualità dal punto di vista tecnico non sono assolutamente in discussione, come dimostrano le tante offerte arrivate nelle ultime settimane. La trattativa avviata è quella con l’Inter, ma si sono registrati contatti anche con la Roma e altri club inglesi, la risposta dell’argentino è prevista a stretto giro di posta.

I rapporti tra Allegri e Dybala non sono stati sempre idilliaci, il calciatore non avrebbe gradito qualche panchina di troppo nei momenti chiave della stagione. L’allenatore bianconero ha parlato ai microfoni di DANZ e non ha risparmiato una frecciatina nei confronti del calciatore. “Dybala? Paulo deve tornare a essere se stesso, c’è stato un momento in cui si è fatto trascinare dal fatto che era il nuovo Messi. Un giocatore non può emulare o pensare di essere come un altro. Ha ancora tanto da dare perché ha qualità tecniche straordinarie, gioca in modo divino. Nella sua carriera ha avuto diversi infortuni, ma si è sempre mostrato un grande professionista”. 

Il giocatore che avrebbe voluto allenare? “L’unico che mi è mancato allenare è Messi. Ho allenato anche Ronaldo. Tutti gli altri li ho allenati da Ibrahimovic, Ronaldinho, Robinho, Cassano, Seedorf, Pirlo, Buffon. Gigi (Buffon) un fuoriclasse assoluto. A parte quando si metteva in porta e non si buttava… (ride insieme ad Andrea Barzagli)”.