Juventus da record, Allegri svela: “ecco quanti punti mancano allo scudetto! Con Cristiano Ronaldo la Champions…”

Juventus cannibale nel girone d'andata: Massimiliano Allegri fissa la quota scudetto e con Cristiano Ronaldo parla di una nuova 'prospettiva' per la Champions League

La Juventus chiude il girone d’andata al comando della classifica di Serie A. I numeri parlano di dominio assoluto: miglio difesa e forse anche miglior attacco (dipende dall’esito delle altre gare di giornata), ancora imbattuta con 17 vittorie e 2 pareggi in 19 gare, tradotti in 53 punti che diventano 101 nell’anno 2018. Intervistato nel post gara ai microfoni di Sky Sport, Massimiliano Allegri ha parlato apertamente di scudetto, spiegando quanti punti mancano ‘teoricamente’ alla vittoria del campionato, per poi concentrarsi sull’obiettivo Champions League: “a occhio e croce mancano 37 punti allo scudetto. Era importante chiudere bene, non è stato semplice. Abbiamo avuto occasioni contro una buona Sampdoria, siamo andati in confusione dopo il loro rigore. Nella ripresa siamo andati avanti con rigore dopo varie occasioni, abbiamo rischiato fino alla fine ma fortuna c’era fuorigioco sul loro gol. Cosa è successo dopo il gol del pareggio? Ci siamo innervositi. Bisogna migliorare, bisognava rimanere tranquilli e giocare, altrimenti rischi. Cosa dobbiamo migliorare? Nei momenti della partita. A Bergamo siamo stati bravi in 10, oggi meno. Alla fine vincevamo 2-1, bastava tenere palla senza forzare. Abbiamo preso troppe ripartenze su palle perse. Non deve accadere, può capitare ma togliamolo.

Var? Giusto usarlo quando ritengono opportuno. Valeri ha arbitrato bene, ha avuto bisogno del supporto. E’ stata una bella partita, però abbiamo giocato corto a un certo punto pagando”.

Cristiano Ronaldo? E’ il più bravo al mondo, Audero è stato bravissimo sulla traversa come Colley a salvare su di lui. Paulo ha fatto bene distribuendo gioco, bene Rugani ma tutti hanno fatto un’annata importante. Se per il 2019 chiedo la coppa? Con Ronaldo la percezione è diversa. Bisogna arrivarci bene, fare bene in ogni competizione, conta da gennaio in poi”.