Un grave episodio si è verificato in Brasile. Il protagonista in negativo è stato Jean Carlos, trentenne centrocampista del Náutico, formazione di Serie B. Il gesto è stato realizzato durante il primo tempo della finale del ritorno del Campionato Pernambucano contro il Retrô.
Al minuto 22 Jean Carlos viene strattonato da un avversario e risponde con una gomitata. L’arbitro donna, Deborah Cecilia, non si accorge di nulla. L’intervento del Var è decisivo, il provvedimento nei confronti del calciatore è un cartellino rosso. Jean Carlos perde la testa e si scaglia contro Deborah Cecilia, a fatica viene fermato da compagni e avversari.
“Quando sono stato espulso mi sono arrabbiato parecchio, ho perso la testa, perché non avevo dato una gomitata, avevo solo allontanato il braccio del mio avversario. Non ho insultato l’arbitro. Volevo solo spiegarle di non aver rifilato la gomitata, ma mi rendo conto che dalle immagini sembra che sia accaduto ben altro. Non ho mai messo le mani addosso a una donna e mai lo farei. Se Deborah ha temuto che potessi farlo, chiedo scusa a lei, a tutte le donne, alle tifose, a chi ha visto la scena o letto la notizia”, sono state le dichiarazioni di Jean Carlos.
Este es Jean Carlos Vicente juega en el @nauticope y es UNA VERGÜENZA DE DEPORTISTA.pic.twitter.com/SvpNSIsGRm
— ?????18 (@ReglaXVIII_) May 1, 2022

