L’Italia è fuori dal Mondiale del Qatar 2022, la delusione è ancora altissima. Gli azzurri hanno fallito l’obiettivo per la seconda volta consecutiva, sono già iniziati i primi processi ma la squadra ha risposto con il successo contro la Turchia. Il Ct Roberto Mancini ha deciso di continuare il progetto, dovrà ricompattare l’ambiente dopo la sconfitta contro la Macedonia.
E’ tornato a parlare Gian Piero Ventura, considerato il responsabile numero uno dell’eliminazione nella sfida contro la Svezia. “A Palermo, dopo la sconfitta con la Macedonia del Nord, il presidente Gravina era seduto accanto a Mancini. Io a San Siro ero solo, l’unico colpevole, eppure sono uscito con Spagna e Svezia. Non l’ho mai trovato giusto. Ho sorriso in questi giorni leggendo alcune dichiarazioni, qualche giornale: ‘Nel calcio può succedere’, ‘Caccia ai colpevoli’. Nel 2017 ce n’era solo uno. Trovai scorretto dovermi prendere tutte le colpe. Ma ormai l’ho superato, spero che l’Italia torni presto tra le migliori squadre del mondo”, ha detto a ‘Il Corriere della Sera’.
Sul futuro: “ci sono tutti i presupposti per riprendere il discorso interrotto a Palermo. Abbiamo difficoltà a segnare e si criticano le punte, ma tra le prime sei squadre di serie A non c’è nessun attaccante italiano. Ci siamo giocati la qualificazione al Mondiale con giocatori naturalizzati, segno che qualcosa non va, è evidente. Ma ne discutiamo solo dopo un fallimento, tra una settimana saremo di nuovo concentrati su Juventus-Inter. Servono delle riforme concrete, non basta parlarne, e un rapporto diverso tra i club e la Nazionale: non può essere vista come un fastidio, dovrebbe essere il riferimento di tutto il sistema. E poi ci sono troppe partite, spesso i giocatori tornano stanchi o infortunati. È come un gatto che si morde la coda”.
