L’Italia torna a sperare in un clamoroso ripescaggio ai Mondiali 2026. Mentre si avvicina la decisione della FIFA, prende forma un’ipotesi sorprendente che potrebbe riaprire i giochi per gli azzurri: un possibile playoff intercontinentale a quattro squadre.
Dopo la sconfitta nella finale degli spareggi europei contro la Bosnia, la Nazionale italiana è rimasta fuori dalla qualificazione diretta. Tuttavia, uno scenario alternativo potrebbe cambiare tutto. La partecipazione dell’Iran, infatti, è sempre più incerta a causa delle tensioni internazionali legate al conflitto con gli Stati Uniti, uno dei Paesi ospitanti insieme a Canada e Messico.
Nel caso in cui l’Iran dovesse rinunciare al torneo, la FIFA avrebbe piena libertà decisionale nella scelta della squadra sostitutiva, come previsto dal regolamento. In questo contesto, la buona posizione dell’Italia nel ranking mondiale (12° posto) potrebbe rappresentare un fattore determinante, anche se al momento si tratta ancora di una possibilità remota.
Tra le ipotesi allo studio, quella più affascinante è l’organizzazione di un “super spareggio” tra quattro Nazionali: due europee – verosimilmente Italia e Danimarca, le meglio classificate tra le escluse – e due asiatiche. Il mini-torneo prevederebbe semifinali e finale secca, con in palio l’accesso alla fase finale del Mondiale.
L’idea non nasce dal nulla. Un precedente recente rafforza questa possibilità: durante l’ultima edizione del Mondiale per Club negli Stati Uniti, l’esclusione del León per violazione delle norme sulla multiproprietà portò a uno spareggio tra il Club América e il Los Angeles FC per assegnare il posto vacante. Un modello che la FIFA potrebbe replicare anche su scala più ampia.
Resta comunque centrale il ruolo decisionale della FIFA, che – secondo regolamento – affida al proprio Consiglio o a una commissione dedicata la scelta finale. Il Consiglio, guidato dal presidente Gianni Infantino, è composto da rappresentanti delle varie federazioni. Per l’Europa, potrebbe avere un peso anche il presidente UEFA Aleksander Čeferin.
Nel frattempo, attorno alla Nazionale si muovono anche le prime voci sul possibile futuro in panchina. In caso di cambiamenti, prende quota un vero e proprio ballottaggio tra due tecnici di grande esperienza come Massimiliano Allegri e Antonio Conte, entrambi profili di alto livello già abituati a gestire pressioni e grandi competizioni internazionali. Più defilata ma comunque presente, anche la candidatura di Claudio Ranieri, nome di grande esperienza e garanzia, che resta sullo sfondo come possibile soluzione alternativa.
Le tempistiche, però, restano incerte. Molto dipenderà dall’evoluzione della situazione geopolitica in Medio Oriente. Una decisione non potrà comunque arrivare troppo a ridosso dell’inizio del torneo, fissato per l’11 giugno.
C’è inoltre un vincolo importante: secondo il regolamento FIFA, una squadra che si ritira meno di 30 giorni prima della prima partita rischia una multa di almeno 500mila franchi svizzeri. Questo fissa una sorta di deadline intorno al 13 maggio, anche se è probabile che una scelta venga presa con maggiore anticipo per motivi organizzativi.
Va infine considerato un altro scenario: il posto lasciato libero dall’Iran potrebbe essere assegnato direttamente a una Nazionale asiatica. In questo caso, una delle candidate principali sarebbe gli Emirati Arabi Uniti, eliminati nel percorso di qualificazione proprio dall’Iraq, già qualificato.
L’ultima indiscrezione, riportata dal media statunitense The Athletic, rilancia però la pista del playoff intercontinentale, che potrebbe disputarsi negli Stati Uniti poco prima del Mondiale. Un’ipotesi suggestiva che, se confermata, riaprirebbe incredibilmente le porte alla Nazionale italiana.
