L’Italia s’è desta, o perlomeno ha dato segnali di una nuova vitalità nella sfida di Nations League contro la Germania a Bologna. Dopo la netta sconfitta contro l’Argentina nella “Finalissima” e le conseguenti critiche susseguite all’opaca prestazione offerta dai suoi, il CT Roberto Mancini ha risposto mettendo in campo una formazione giovane che ha ben impressionato nel primo incontro della competizione europea giunta alla sua terza edizione, e i cui risultati live e statistiche si possono trovare qui. Tonali, Frattesi e Scamacca sono alcuni dei nomi sui quali Mancini intende puntare per il futuro, senza ovviamente dimenticare il sorprendente Gnonto, attaccante dello Zurigo convocato tra lo stupore generale e autore dell’assist a Pellegrini dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo. A questi vanno poi aggiunti gli altri esordienti della buona serata del Dall’Ara: Ricci, Dimarco, Pobega e Cancellieri hanno provato la gioia della prima maglia azzurra, e con la loro presenza in campo Mancini ha dato il chiaro segnale di voler rivoluzionare la squadra e lasciarsi alle spalle il prima possibile il periodo nero seguito al trionfo europeo.
Martedì sera a Cesena si andrà quindi alla ricerca di importanti conferme, ma la sfida alla sorprendente Ungheria di Marco Rossi presenta diverse insidie. I magiari vengono dall’inatteso successo casalingo sull’Inghilterra, considerata tra le favorite per la vittoria finale della competizione e proveniente da una striscia di ventidue risultati utili consecutivi. A decidere un incontro piuttosto equilibrato è stato il calcio di rigore trasformato da Dominik Szoboszlai, promettente attaccante in forza al Lipsia e uomo di punta della sua nazionale. Il CT Marco Rossi continua quindi a togliersi diverse soddisfazioni alla guida dei suoi: dopo aver fermato Francia e Germania agli ultimi europei arriva anche lo scalpo dell’Inghilterra, con tre punti che consentono all’Ungheria di issarsi momentaneamente al primo posto del gruppo 3 e di guardare al torneo con la consapevolezza di poter esserne la mina vagante.
I precedenti tra Italia e Ungheria sono piuttosto datati. L’ultimo scontro diretto risale al 2007, quando in un’amichevole disputata a Budapest i padroni di casa si imposero con un ritondo 3 a 1 in rimonta dopo la rete di Di Natale. Nel complesso gli azzurri vantano sedici successi a fronte di nove pareggi e altrettante sconfitte. L’ultima volta che le due formazioni si sono ritrovate insieme in un girone è stata in occasione delle qualificazioni ai Mondiali di Corea e Giappone del 2002: nella doppia sfida ci furono un pari e un successo casalingo dell’Italia. Non ci sono invece precedenti nelle fasi finale di un Mondiale o di un Europeo.
Sarà interessante adesso vedere a chi si affiderà Mancini per la difficile sfida di Cesena. Davanti appare probabile una conferma di Scamacca, la cui gara contro la Germania è stata senza dubbio positiva. Al suo fianco potrebbe partire dal primo minuto Gnonto, insieme all’autore del gol contro i tedeschi Pellegrini. Possibile anche un inserimento dal primo minuto di Dimarco in difesa. Il reparto arretrato è in cima ai pensieri dal CT, rimpiazzare la solidità garantita da Bonucci e Chiellini non sarà facile, ma c’è tutto il tempo di sperimentare.
