Il test con la Moldavia potrebbe essere considerato inutile, non trattandosi di un’avversaria al livello dell’Italia. Il 6-0 però rifilato dagli azzurri agli uomini di Firat ha regalato molti spunti di riflessione, sottolineando come questa Nazionale sappia bene ciò che intende ottenere.
Mancini l’ha creata a sua immagine e somiglianza, cinica e sbarazzina: pronta a tutto per raggiungere il proprio scopo. Il test contro i moldavi, propedeutico al doppio impegno di Nations League contro Polonia e Olanda, ha permesso al ct di dare spazio a numerosi giocatori che fin qui non avevano ottenuto tanto spazio. Tutti sono riusciti a giocarsi le proprie carte, tra cui Ciccio Caputo e Stephan El Shaarawy: il primo ha trovato il gol all’esordio in Nazionale, il secondo ha realizzato una doppietta che cancella l’amarezza di non essere approdato alla Roma nell’ultima giornata di mercato.
Ottima la serata anche di Cristante e Berardi, andati in gol anche loro in questo match dominato dagli azzurri in lungo e in largo. Con le sei di questa sera, sono 53 le reti fatte dall’Italia con 26 giocatori diversi nell’era Mancini. Ben 27 i debuttanti, tre dei quali a segno all’esordio: Pavoletti, Orsolini e Caputo. Numeri importanti che confermano la crescita di questa Italia, una macchina perfetta che il ct ha plasmato a sua immagine e somiglianza.
