A pochi mesi dal Coppa del Mondo FIFA 2026, l’Italia si trova davanti al momento più delicato della sua stagione. La strada verso la qualificazione passa dai playoff e per Gennaro Gattuso questa rappresenta la prova più importante della sua gestione: trasformare le aspettative in risultati concreti.
Il primo ostacolo sarà l’Irlanda del Nord, da affrontare in una semifinale che si giocherà a Bergamo. Un appuntamento decisivo, dove il fattore campo potrebbe fare la differenza e spingere gli azzurri verso la finale, da disputare poi in trasferta contro la vincente tra Galles e Bosnia. Ma ogni discorso passa prima da questi novanta minuti: senza vittoria, il sogno mondiale si interromperebbe bruscamente.
Le notizie dall’infermeria sono tutto sommato positive. L’unico assente certo è Federico Chiesa, sostituito da Nicolò Cambiaghi. Per il resto, Gattuso può contare praticamente su tutto il gruppo e sembra intenzionato a non fare calcoli: in campo andranno i migliori, senza rotazioni.
Restano però alcune situazioni da monitorare, soprattutto nel reparto arretrato. Alessandro Bastoni è reduce da un periodo di stop ma appare in recupero, mentre Gianluca Mancini ha accusato qualche problema fisico nell’ultima gara di campionato. Anche Riccardo Calafiori non è al top, ma tutti e tre dovrebbero stringere i denti ed esserci.
In mezzo al campo l’attenzione è su Sandro Tonali: la sua presenza non è ancora certa, e in caso di forfait è pronto Davide Frattesi. Sulle corsie esterne, invece, si apre un ballottaggio sulla destra tra Matteo Politano — alle prese con un leggero fastidio al polpaccio — e Palestra, mentre a sinistra non ci sono dubbi sulla titolarità di Federico Dimarco.
Davanti, poche incertezze: la coppia formata da Mateo Retegui e Moise Kean resta il punto di riferimento offensivo. Alle loro spalle, Gianluca Scamacca — non al meglio — e Pio Esposito partiranno dalla panchina.
Anche gli avversari arrivano con qualche problema. L’Irlanda del Nord dovrà fare a meno di Conor Bradley, fermato da un grave infortunio al ginocchio. Il commissario tecnico Michael O’Neill si affiderà comunque a una formazione solida, con Price e Donley come principali riferimenti offensivi.
L’obiettivo è chiaro: vincere e guadagnarsi la finale playoff, dove tutto si deciderà il 31 marzo. Novanta minuti — forse centoventi — che valgono un Mondiale. L’Italia è pronta a giocarsi tutto, senza riserve.
