Nei giorni scorsi Le Iene hanno parlato di presunte irregolarità nel pagamento di Mauro Zarate da parte del presidente della Lazio Claudio Lotito. Domani sera, il programma di Italia 1 manderà in onda il servizio in questione, ritardato di una settimana rispetto alla data programmata per la messa in onda per dare a Lotito l’opportunità di replicare.
Replica che non ci sarà, visto che in un comunicato ufficiale Lotito ha svelato l’intenzione di portare il caso in tribunale: “visionato con i legali il servizio de Le Iene, che peraltro è stato già dolosamente diffuso sul web e sui giornali, provocando alla mia persona e alla S.S. Lazio Spa, società quotata in Borsa, gravissimi danni, non ritengo di conferire a questo ulteriore risonanza con la mia partecipazione. Resta peraltro fermo che i contenuti lì rappresentati sono del tutto inattendibili ed infondati e che di questo i responsabili saranno chiamati a rispondere nelle competenti sedi penali e civili“.
Le Iene hanno risposto con una loro nota: “in un comunicato che il presidente della Lazio Claudio Lotito ha diffuso questo pomeriggio per spiegare le ragioni della sua mancata risposta ad un servizio di Filippo Roma e Marco Occhipinti (servizio che andrà in onda domani e che racconta il presunto parziale pagamento in nero dell’asso argentino Zarate) si legge che il presidente della Lazio avrebbe visionato con i suoi legali il servizio e che non intende conferire con l’inviato del nostro programma per non dare ulteriore risonanza alla nostra inchiesta grazie alla sua partecipazione. Le Iene ovviamente se ne dolgono, sarebbe stata una buona occasione per chiarire tutti i punti, ma riteniamo vada chiarito quel virgolettato ‘dolosamente diffuso‘. Non avendo noi diffuso nulla, da chi è arrivato al presidente Lotito e a ai suoi legali il nostro filmato fraudolentemente diffuso e dolosamente scaricato in spregio e in danno ai nostri diritti?”
