
Inter, i ricordi di Vives – Confessioni di un ex nerazzurro. Nelson Vives si racconta e lo fa ad Extra Time, magazine della Gazzetta dello Sport. “Inter? Il primo giorno appare Ronaldo e gli chiedo scusa per un calcio che gli avevo dato in un match. Poi, Recoba. E lo stesso, il Chino era stato una mia vittima con l’Uruguay. ‘Ma smettila di chiedere scusa’, mi sfottevano gli altri. Simeone? Sono sempre stato a mio agio col Cholo, è stato lui a chiamarmi quando non avevo ancora deciso cosa fare. Così col Racing, poi l’Estudiantes, il River, il San Lorenzo… Ma quando lui andò a Catania io non volevo andare all’estero per motivi di famiglia. Il Cholo è sempre stato un grande allenatore e sono convinto che oggi sia tra i migliori al mondo. Ogni volta che ci vediamo parliamo della nostra vita, non molto di tattica”.

Inter, i ricordi di Vives – Vives parla poi della sua carriera di allenatore all’Estudiantes e di un episodio poco piacevole. “Dopo l’esperienza di tecnico al Quilmes, che è andata a finire male, fui esonerato per una lite con un tifoso, mi sono chiesto perché volevo rimanere nel calcio. Mi dicevo: ‘Stai mangiando male, non dormi, i tuoi giocatori non guadagnano, dipendi dai risultati. Se non fosse per quei momenti di felicità negli allenamenti, il resto è sofferenza. Non sapevo se avrei continuato ad allenare, finché è arrivata la telefonata di Alayes, il d.s. dell’Estudiantes, che mi proponeva di andare a guidare la Primavera”.
