Dopo il triplice fischio dell’arbitro, seguono tutti quelli più rumorosi e assordanti di San Siro. L’ultima immagine la dice lunga: Spalletti impietrito con lo sguardo fisso nel vuoto. L’Inter perde in casa contro il Bologna per 0-1 e resta ancora a secco di vittorie, fra campionato e Coppa Italia, nel 2019.

Mattia Ozbot – LaPresse
“Un allenatore 3 in campionato non è in discussione”, ha detto Marotta nel pre-partita. Ma l’Inter si ritrova attualmente solo a +5 dal Milan e +6 sulla Roma, impegnate l’una contro l’altra questa, senza contare le sorprendenti Lazio e Atalanta che continueranno a puntare in alto fino a fine campionato. Ritornando allo sguardo di Spalletti, sembrava quello di chi ha appena visto un fantasma: no, non quello di Antonio Conte che si dice aleggiasse in sede qualche giorno fa, ma quello dentro l’armadio, o meglio ‘El Ropero’, Santander, il bomber del Bologna che di testa ha certificato la crisi nerazzurra.

Inter che, dopo le scorie dell’eliminazione in Coppa Italia (secondo obiettivo fallito in stagione a metà anno), aveva bisogno di un segnale forte e chiaro per allontanare le critiche da un ambiente sempre più caldo. Spalletti sceglie di cambiare squadra rispetto allo scorso turno contro il Torino, riproponendo le ali che solo 3 giorni fa erano già pronte a lasciare Milano: Perisic e Candreva. Risposta? Partita scialba di entrambi, ma mai quanto quella di Nainggolan, fischiatissimo all’uscita dal campo dopo l’ennesima prova incolore. Le solite mosse della disperazione nel finale, con Ranocchia che rischia di far più male di Martinez in attacco e il solito Icardi a fare reparto da solo non servono ad evitare la figuraccia. In campo c’è tanta confusione, al punto che i nomi in cinese sulle maglie, utilizzati per onorare le origini della dirigenza e l’inizio dell’Anno del Maiale, sono sembrate la cosa più chiara in campo

Se Spalletti è stato dunque ‘tradito’ dai giocatori nei quali ha riposto fiducia, dall’altra parte Mihajlovic ha ricevuto la risposta che voleva. Il suo Bologna trova il primo successo in trasferta della stagione, torna a vincere in campionato dopo 14 gare e si dimostra una squadra grintosa e combattiva come mai si era vista in stagione. La salvezza dista solo 1 un punto, sintomo che a volte cambiare in panchina fa bene, prima che sia troppo tardi. Il nuovo anno porta consiglio ai presidenti, vero Zhang?

