Inter-Napoli 0-3 a tavolino per colpa di Satriano? La verità

Caso Satriano in Inter-Napoli, la situazione sulla richiesta di 0-3 a tavolino. Cosa dice il regolamento

L’ultima giornata del campionato di Serie A ha regalato il big match tra Inter e Napoli, la partita si è conclusa sul risultato di 3-2. Vantaggio della squadra di Luciano Spalletti con un gran tiro di Zielinski, poi si è registrata la reazione della compagine di Simone Inzaghi con il calcio di rigore di Calhanoglu e il vantaggio di Ivan Perisic. Il 3-1 è stato siglato da Lautaro Martinez, il gol definitivo di Mertens. La corsa allo scudetto si è riaperta sempre di più, prima sconfitta in campionato per il Napoli, così come il Milan che è stato fermato dalla Fiorentina. Si rilancia l’Inter che torna pienamente in corsa, occhio alla Juventus che è in risalita e, dopo l’Atalanta, potrà contare su un calendario favorevole.

Il caso Satriano

Satriano
Foto di Samuel Golay / Ansa

E’ scoppiato un caso che riguarda la partita Inter-Napoli. All’88’ è entrato in campo l’attaccante Satriano, il suo nome è rimbalzato soprattutto sui social quando qualcuno ha invocato lo 0-3 a tavolino a favore della squadra di Luciano Spalletti. Il motivo? L’impiego di un calciatore squalificato. Satriano era stato espulso il 7 novembre durante la partita Inter-Roma Primavera, l’espulsione è stata inventata e il calciatore era stato fermato per 3 giornate. Satriano non è stato quindi  convocato per Sassuolo-Inter Primavera proprio a causa della squalifica, così Inzaghi ha deciso di portarlo in prima squadra con il conseguente ingresso nella partita contro il Napoli.

Il web si è scatenato con tantissime proteste, ma la condotta dell’Inter è lecita. L’articolo 21 comma 2 recita: “il calciatore sanzionato con la squalifica per una o più giornate di gara deve scontare la sanzione nelle gare ufficiali della squadra nella quale militava quando è avvenuta l’infrazione che ha determinato il provvedimento”. Per squadra, in questo caso, si intende la categoria nello specifico. L’Inter, dunque, non rischia nulla.