Inter, le confessioni di Zanetti: “ecco cosa è successo nello spogliatoio dopo i derby persi nel 2003 col Milan”

Zanetti apre l’album dei ricordi e rivive alcuni dei derby storici con il Milan. Poi la confessione: “dopo i derby Champions del 2003…”

LaPresse/Spada

Inter, Zanetti e il derby – A tutto Javier Zanetti. Oggi vicepresidente dell’Inter, in passato calciatore, capitano e bandiera nerazzurra. Alla Gazzetta dello Sport, l’argentino racconta alcuni derby che lo hanno visto protagonista svelando dei retroscena inediti: “la doppia sfida nella semifinale di Champions 2003? Fuori dopo due pareggi, che dolore quell’1-1 nella gara di ritorno, ma nei giorni successivi provai solo orgoglio per come avevamo affrontato quei 180 minuti. Piansi nello spogliatoio, e ricordo che i primi ad abbracciarmi furono Maldini, Costacurta e Ancelotti. Ripeto, erano derby stellari con uomini veri in campo”.

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Inter, Zanetti e il derby – “L’avversario che ho sofferto di più? Kakà, un mostro, era ovunque, velocissimo, quasi immarcabile. Ricordo una corsa a due con lui, una ripartenza terribile, riuscii ad accompagnarlo a fondo campo, venne giù San Siro per applaudirmi, ma io ero letteralmente senza ossigeno alla fine di quella volata. Sheva? Ci ha bucati in quasi tutte le partite. Aveva tutto: velocità, cuore, dribbling e tiro. Ed era pure un ragazzo meraviglioso… Il più forte giocatore in assoluto nei miei derby? Senza dubbi il nostro Ronaldo, quello del 1997-98 in particolare. Mai visto niente di simile: devastante, esaltante, un marziano”, ha concluso Zanetti.