Inter, a tutto Pioli – “Stiamo vivendo un momento positivo, ma da qui a parlare di Champions ce ne vuole. Dobbiamo dare il massimo in ogni gara e pensare solo a quello. All’Inter la proprietà è lontana geograficamente, ma vicina nel lavoro quotidiano e sta gettando le basi per un ottimo presente e soprattutto per un grande futuro. Vedo tanta voglia di crescere e professionalità. Ho giocatori di talento e qualità. Tutti hanno capito che bisogna sacrificarsi, lavorare insieme per la squadra. Qui ho trovato un livello di strutture eccezionale. Tutti i componenti della società da Appiano a Milano ci mettono nelle condizioni di non avere altre preoccupazioni. C’è tutto per fare bene, se si poteva pensare che ci fosse confusione all’Inter io posso dire di aver trovato un livello mai visto”, firmato Stefano Pioli.

Inter, a tutto Pioli – L’allenatore dell’Inter parla ai microfoni di Radio Rai e affronta diversi argomenti, Diego Simeone compreso: “quanto mi ha ferito sentire parlare di Simeone all’Inter? In tutta onestà, zero. So di allenare una grande squadra dove vorrebbero essere tanti ad allenare. Ma adesso l’allenatore dell’Inter sono io, sono sereno e cerco di fare il meglio possibile poi saranno i risultati a decidere. Spero siano a mio favore. Un voto da dare all’Inter? I voti li lascio ai giornalisti. Noi sappiamo che abbiamo iniziato un percorso che finirà il 28 maggio. Siamo in ritardo e conosciamo la forza di chi c’è davanti. Dobbiamo prepararci bene, cercare di vincere più gare possibili”, le parole di Pioli.

Inter, a tutto Pioli – Che parla poi del duello con la Juventus: “stupito da Allegri? No, lui è un grande allenatore che sa quando è il momento di forzare. Ha grandi giocatori a disposizione e vedere che si sacrificano insieme porta a schierare tutti i giocatori di qualità. La Juventus ha una grande squadra, fortissima, ma non imbattibile”. E del mercato: “Messi? Con molta onestà e serietà, non si prende in giro nessuno. Io penso – prosegue Pioli – ad allenare la squadra, poi c’è chi pensa a fare grande l’Inter in futuro. Gabigol? È cresciuto tanto, ha dei colpi. Viene da un Paese con una mentalità calcistica differente, ma si sta adattando. Può essere importante anche per il futuro. La forza economica di Suning ci responsabilizza e ci fa capire che qui c’è un progetto importante, che ci sprona a dare il meglio. È normale parlare del futuro, ma noi dobbiamo concentrarci su ciò che possiamo controllare, le nostre prestazioni, il nostro presente”.
