Quel giorno che per noi italiani divenne indimenticabile, quel 17 giugno 1970, lui, Franz Beckenbauer, il kaiser, il capitano della Nazionale di calcio Tedesca, giocò “la partita del secolo” con un braccio fasciato, attaccato forzatamente alla sua spalla con un metodo arcaico, a causa di una lussazione provocata da un infortunio di gioco.
Stoico Franz: esempio per la sua truppa in campo, generale che non abbandona i suoi soldati al fronte, elegante capitano che non lascia la sua nave mentre questa sta affondando. Kaiser Franz, gli anni passano per tutti, è ora un po’ nei guai. A 71 anni si trova a dover affrontare i postumi di un’operazione a cuore aperto e a dover fronteggiare le accuse di frode, cattiva gestione e appropriazione indebita in merito all’assegnazione del Mondiale 2006 alla Germania. Non è robetta, mister Franz: né l’operazione, né l’accusa. Ma siamo convinti che il Kaiser uscirà da queste avversità come ha sempre fatto sul campo da gioco: dribblando con eleganza qualsiasi avversario. Senza paura. A testa alta.

