Il Tar del Lazio sta valutando la sospensione di Carlo Tavecchio

Il Codacons ha chiesto al Tar del Lazio la sospensione di Carlo Tavecchio

Il problema questa volta sembra piuttosto serio, da Optì Pobà all’ebreaccio e ai gay da tenere a debita distanza, il passo è stato davvero breve: solo che questa volta le parole del presidente della FIGC, autore di una nuova e degradante gaffe mediatica, potrebbero portare a conseguenze piuttosto gravi, per quello che potrebbe essere per il mondo del calcio italico un vero e proprio terremoto. Il Codacons ha chiesto infatti al Tar del Lazio di sospendere Carlo Tavecchio dalla carica di presidente della FIGC.
In una nota pubblicata dall’Associazione per i diritti dei consumatori si sottolinea la gravità del fatto, invocando un repentino provvedimento: “Dinanzi al Tar pende un nostro ricorso con cui chiedevamo ai giudici di annullare la nomina di Tavecchio. A seguito dello scandalo emerso in queste ore e delle gravi dichiarazioni contro gay ed ebrei, abbiamo deciso di presentare una memoria aggiuntiva ai giudici amministrativi, che rafforza la nostra richiesta di sospensione della nomina a presidente della Federcalcio”. 
LaPresse/Fabio Cimaglia
LaPresse/Fabio Cimaglia

Parole dure cui fanno eco altre dichiarazioni importanti: “E’ evidente che una carica così importante nel mondo dello sport non può essere affidata a soggetti che abbiano idee di stampo razzista. Questo per le evidenti ripercussioni non solo a livello istituzionale, ma anche e soprattutto come esempio nei confronti dei giovani che seguono il calcio. Per tale motivo abbiamo chiesto oggi al Tar di sospendere la nomina di Tavecchio e riteniamo non più rinviabili le sue dimissioni”.

La situazione è chiara nella sua gravità: quali saranno gli scenari che si andranno a delineare nei prossimi giorni? Carlo Tavecchio farà un passo indietro o cercherà di resistere all’ennesima bufera mediatica?