Il solito Papu Gomez, l’Atalanta stende il Chievo e adesso sogna il quarto posto

Grazie ad un gol del Papu Gomez, l'Atalanta batte il Chievo e sorpassa la Lazio in classifica in attesa del match di domani con il Crotone

La festa per l’Europa, gli addii alla “Dea” e al calcio di Raimondi e Migliaccio e una partita, quella con il Chievo, che come al solito decide il Papu Gomez. E’ la rete che decreta il successo e che regala, almeno per una notte, il quarto posto all’Atalanta a quota 72 punti (record).

LaPresse/Mauro Locatelli

Un motivo in piu’ per godersi i festeggiamenti del dopo-partita, al di la’ del risultato che otterra’ domani la Lazio (70). Buon Chievo nella ripresa, ma non basta per evitare il ko per 1-0. Si comincia con Gasperini che cambia qualcosa nel suo 11. Tra i pali c’e’ Gollini e non Berisha, Raimondi prende il posto di Spinazzola e Cristante di Kessie, ma poi in campo va il solito 11 con Gomez e Petagna supportati da Kurtic e Conti esterno destro. Maran si affida al 4-3-1-2 con Bastien alle spalle di Birsa e Inglese e con il giovane Depaoli titolare a centrocampo. Clima di festa sugli spalti, l’Atleti Azzurri d’Italia si presenta con il tutto esaurito, ma in campo i ritmi sono bassi e lo spettacolo latita. L’Atalanta sulla carta puo’ ancora giocarsi il quarto posto con la Lazio che ha un punto di vantaggio e che domani sara’ di scena a Crotone, ma l’Europa e’ gia’ in cassaforte e probabilmente manca il solito furore agonistico.

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Cosi’ i veneti provano a fare la partita ed e’ degli ospiti il primo tiro in porta con Bastien che, complice una deviazione, costringe Gollini in angolo. I nerazzurri faticano a rispondere, serva la giocata di Gomez per avere la risposta dei padroni di casa, ma e’ bravo Seculin (in panchina Sorrentino) a respingere. Siamo al 27° e il match e’ un po’ piu’ vivo, anche se prima della fine del primo tempo si assist solo a un tiro centrale di Isco (Gollini blocca) e a una punizione di Gomez appena larga. Si va all’intervallo sullo 0-0. Nella ripresa Maran inserisce Pellissier per Inglese, mentre al 5° Gasperini concede la standing ovation a Raimondi che lascia il campo a Spinazzola. Per CR77, emozionato e commosso, l’ultima della carriera, ma il suo futuro e’ comunque alla “Dea”, nello staff tecnico di Gasperini.

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Un cambio che da’ la scossa all’ambiente e anche alla squadra: al 7° e’ splendido l’assist di Cristante, e’ spietato Gomez che di destro batte Seculin segnando il suo 16esimo gol e festeggiando al meglio la convocazione nell’Albiceleste. Maran risponde inserendo il talento brasiliano Vignato (17 anni il 24 agosto) per De Guzman. L’Atalanta va vicino al 2-0 con Petagna (bravo Seculin a opporsi), mentre Maran da’ spazio a Kiyne, altro ragazzo di talento che, appena entrato (al posto di Birsa), costringe Gollini in angolo dopo una bella giocata. Dall’altra parte fuori il Papu, dentro Kessie. Saltano gli equilibri, le squadre si allungano e Cristante ne approfitta, ma sul suo destro e’ bravo Seculin a deviare in angolo. Bravo anche Gollini, al 37°, a dire no a Spolli lanciato a rete da Pellissier. C’e’ il tempo per l’ingresso di Migliaccio (anche lui lacrime agli occhi) in un pomeriggio, un altro, da incorniciare per la “Dea” e tutto il popolo atalantino. E infatti, al triplice fischio, esplode la festa. (ITALPRESS)