
“Il calcio italiano sta vivendo uno dei migliori momenti della sua storia recente. Finalmente si è usciti da una dittatura tattica che prevedeva confronti diretti in cui la differenza era determinata dalle qualità individuali. Oggi il nostro campionato è più variegato, sono poche le squadre che giocano in trasferta solo per difendersi, è cresciuta la personalità, non ci si affida solo al singolo: l’idea di gioco è diventata per alcune il vero leader”, parole e musica di uno che il calcio italiano lo ha rivoluzionato nei primi anni ’90: Arrigo Sacchi.
L’ex allenatore del Milan, nel corso di un’intervista alla Gazzetta dello Sport, ha espresso il suo parere anche sulla reale forza del Napoli. E le parole di Sacchi sono destinate a fare discutere: “Il Napoli di Sarri è un grande collettivo che genera benefici innegabili per i singoli. Higuain oggi è un grande campione. E cosa dire della crescita dei vari Allan, Koulibaly, e dello stesso Albiol, usciti da un campionato scorso con più ombre che luci. Sarri è l’ideatore e l’organizzatore di questo fenomeno, è bravissimo ma non chiedetegli l’impossibile. Ora a Napoli si sogna, ma solo un’impresa straordinaria gli consentirà di realizzarla. Purtroppo ha una rosa per quantità ed esperienza non paragonabile a Inter, Roma, Juve e Milan”.

