Novak Djokovic non gioca una partita dal 24 febbraio, quando venne eliminato da Vesely ai quarti di Dubai. La stagione del serbo è stata nettamente condizionata dalle decisioni personali, principalmente quella di non volersi vaccinare. Adesso è pronto a tornare in campo, al Masters 1000 di Montecarlo ma con appena tre partite sulle spalle.
“Vorrà dire che qui punterò a giocarle tutte e sei… Gli ultimi 5 mesi sono stati evidentemente molto difficili, soprattutto dal punto di vista psicologico, e non mi aspetto di essere supercompetitivo nei primi giorni del torneo, ma sono fiducioso di ritrovare la condizione con il passare dei match. Diventare numero uno è il massimo obiettivo per un giocatore, il traguardo di una vita. Sono molto orgoglioso di iniziare la settimana numero 365 in vetta, ma l’importante adesso è tornare a confrontarsi con gli altri. Malgrado gli infortunati, ci sono tanti altri grandissimi giocatori e ritrovarli mi darà gli stimoli per cercare di migliorare in fretta. L’obiettivo finale è il Roland Garros, sono campione in carica, ma intanto punto a far bene in tutti i tornei di avvicinamento, la terra è la superficie su cui sono cresciuto e anche se magari mi sono preso soddisfazioni maggiori su altre superfici, sono contento di ricominciare da qui”, riporta Gazzetta dello Sport.
Sulla situazione personale: “sono una persona ottimista, cerco di guardare al lato positivo di tutte le cose. Innanzitutto, ho cercato di vivere la mia vita giorno per giorno senza guardare troppo in là, dedicandomi alle cose che potevano farmi stare bene. Adesso che posso tornare a giocare un torneo, ovviamente mi ha aiutato la routine, con gli allenamenti, la preparazione atletica e tutte le cose legate al campo. Certamente l’obiettivo è di trasformare tutte le energie che ho investito nei mesi scorsi in propellente per il futuro”.
Su Jannik Sinner: “la sua separazione da Piatti mi ha sinceramente sorpreso, insieme avevano fatto un lavoro eccezionale e Sinner è arrivato in top ten, ma ovviamente non sono nella sua testa per potere commentare una scelta di cui non abbiamo parlato e dei cui dettagli non sono a conoscenza”.
