Il ritiro ed il cambiamento del calcio, Totti senza filtri: “oggi è business! Quando mi sono fermato non l’ho presa bene”

Totti senza freni, dal suo addio doloroso al calcio a come è cambiato il mondo del pallone negli anni

Totti senza peli sulla lingua! L’ex capitano della Roma si è lasciato andare in una lunga intervista al The Guardian, nella quale ha raccontato della sua carriera, del calcio dei suoi tempi e del ritiro che ha fatto piangere il mondo intero.

Stare seduto qui a pensare ai rimpianti – avrei potuto fare questo, avrei potuto fare quello – non è da me. Ho fatto il massimo che ho potuto e ho preso tutto quello che c’era da prendere. Io ho iniziato a giocare in tempi diversi, in un calcio diverso, fatto di passione e di affetto verso i tifosi“, ha affermato l’ex calciatore giallorosso.

Giocare nella squadra che ho sempre tifato? È stato più facile per me fare questa scelta. Alla proposta del Real ci ho pensato, ci sono stati dei giorni in cui ero con una scarpa in Spagna e con l’altra a Roma. Poi, come ho detto spesso e in tutta onestà, la scelta di rimanere a casa è stata fatta col cuore. Venticinque anni nella stessa squadra non sono di poco conto: diventare capitano, diventare uno dei più importanti giocatori, devi essere sempre all’altezza. Fare un paragone tra i miei tempi e quelli di oggi è difficile. Oggi c’è più business. Vai dove puoi fare più soldi“, ha aggiunto.

L’obiettivo principale di ora è di cercare giovani promesse. Di certo con determinazione e sacrificio si raggiungono tutti gli obiettivi. Ma per essere un talento devi necessariamente averlo dentro di te“, ha continuato prima di concludere commentando il suo ritiro: “non vorresti mai fermarti. Onestamente non l’ho presa bene all’inizio, ma lentamente ho ragionato che forse, in fondo, era la cosa giusta“.