Il retroscena di De Laurentiis: “Ibra aveva già firmato, poi Gattuso mi disse ‘non abbiamo bisogno di lui'”

Tutti i retroscena di De Laurentiis: dall'accordo con Zlatan Ibrahimovic al percorso con Carlo Ancelotti

Il ‘debole’ di De Laurentiis nei confronti di Zlatan Ibrahimovic non rappresenta di certo una novità. Lo svedese è ancora in grado di fare la differenza, ma gli ultimi mesi sono stati condizionati dagli infortuni. L’ex Inter e Juventus è stato ad un passo dal Napoli, addirittura era in dirittura d’arrivo la firma sul contratto. Il retroscena è stato svelato direttamente da Aurelio De Laurentiis, ai microfoni di DAZN.

Il primo argomento caldo riguarda l’ultimo periodo del Napoli e il crollo in chiave scudetto. “come la Ferrari a Imola. Ci siamo basati sull’ottimo inizio e poi siamo caduti tra Covid, Coppa d’Africa e altre limitazioni che hanno complicato il lavoro di tutti. Problema di mentalità? Sono tutte cazzate. Certo il fattore psicologico è importante, ma non posso pensare che ci possa essere una mosca tse-tse che improvvisamente crei un problema a 25-30 giocatori di altissimo livello, mi sembra assurdo”. 

Su Spalletti e Ancelotti: “Spalletti l’ho scelto io, ma a gennaio del 2021. Andai a Milano di nascosto a casa sua e gli feci firmare il biennale più un’opzione per il terzo anno a mio favore, che non voleva sottoscrivere. Poi l’ho convinto, facciamo un secolo e mezzo in due. Poi quando e se vorrà andare via ci daremo la mano e non succederà nulla. Ancelotti è un fuoriclasse che ha avuto solo la sfortuna di non essere simpatico ai tifosi napoletani. Non ha avuto la furbizia di rendersi tale e non è stato visto come “uno dei nostri” dalle curve”.

Infine su Ibra: “avevamo già firmato tutto con Zlatan, l’accordo c’era. Poi venne esonerato Ancelotti e al suo posto arrivò Gattuso. Mi chiamò e mi disse: ‘Si fidi di me, non abbiamo bisogno di Ibrahimovic perché…’. E mi fidai”.