A Roberto Mancini spetta un arduo compito: risollevare l’Italia dopo la delusione alle qualificazioni ai Mondiali 2022: i campioni d’Europa in carica, infatti, si giocheranno le ultime carte nei playoff di marzo ed il ct azzurro dovrà fare l’impossibile per staccare la carta iridata.
Intervistato da Richards, per una rubrica sul Daily Mail, il tecnico italiano ha parlato, ovviamente, anche della Nazionale azzurra: “Pallone d’oro? E’ strano, no? Ovvio, se giochi nell’era di Messi e di Ronaldo è difficile per tutti vincerlo. Ma Jorginho è arrivato in finale di FA Cup, ha vinto la Champions League, gli Europei e la Supercoppa Europea, perché non poteva vincere anche il Pallone d’Oro?“.
Il Mancio ha aperto anche una parentesi sulla convocazione di Balotelli: “erano tre anni che non parlavo con Mario, l’ho convocato perché è vecchio, ha 31 anni, magari è maturato! Quando Mario è arrivato a Manchester era un talento incredibile, giovane e con grandissime qualità. E si è sempre allenato bene, è un bravo ragazzo, ma tu lo sai bene questo. La tecnica non gli è mai mancata, magari non ha sempre avuto la testa giusta che gli permettesse di essere costantemente uno dei migliori calciatori al mondo. E quando sei un calciatore a questi livelli, devi sempre lavorare molto duro…”.
