Nasce in modo surreale il rapporto fra il Napoli di Aurelio De Laurentiis e il suo nuovo allenatore, quel Maurizio Sarri arrivato da Empoli senza troppi proclami ma che sembra essere l’uomo giusto per riportare in città entusiasmo e un progetto a medio – lungo termine. Lavorare, lavorare, lavorare appare il credo calcistico del nuovo mago del calcio all’italiana, affacciatosi ai palcoscenici che contano non proprio giovanissimo (56 anni) ma con l’immutata voglia di imparare e insegnare che hanno contraddistinto le sue prime panchine.

C’è però qualcosa che possiamo tranquillamente definire inusuale: è emersa a poco più di due mesi dalla firma del contratto, una clausola speciale che imporrebbe a Maurizio Sarri il silenzio, con l’allenatore partenopeo che non potrà in effetti parlare di calcio in pubblico. Qualora lo facesse sarebbero previste anche multe dall’importo consistente. Chiudere la bocca quindi e … pedalare.
C’è poco altro da aggiungere: dai ritiri show alle presentazioni hollywoodiane passando per le clausole rescissorie fantascientifiche, Aurelio De Laurentiis riesce sempre a far parlare di sé.

