Il calcio è in grado anche di emozionare. La guerra in Ucraina ha portato morte e distruzione, il mondo del calcio ha deciso di mandare tanti messaggi e segnali di pace. L’ultimo episodio è stato da brividi. Lo Shakhtar non sta giocando partite ufficiali, il campionato ucraino è stato infatti sospeso dopo l’attacco della Russia. E’ invece in corso un tour di amichevoli e, ieri sera, lo Shakhtar è sceso in campo a Danzica contro il Lechia in un match dal grande significato che va oltre l’aspetto sportivo. Nel finale di partita si è registrata una scena che ha emozionato tutti. Dmytro Keda, è un 12enne fuggito da Mariupol, città ucraina distrutta dalla guerra. Il ragazzino è sceso in campo nei minuti finali ed è stato protagonista del gol vittoria proprio nell’ultima azione del match. 
L’emozione è stata fortissima, dal suo ingresso in campo tra gli applausi del pubblico, al gol decisivo. Ovviamente gli avversari non hanno ostacolato l’azione di Keda, è stato un gesto simbolico e le braccia al cielo rappresentano il segnale più bello dopo mesi difficilissimi. Lo Shakhtar sta attraversando un periodo surreale. “L’ultimo allenamento che hanno fatto è stato il 19 gennaio. Nei giorni scorsi hanno ripreso insieme per la prima volta e per completare la squadra abbiamo preso sette o otto giocatori in prestito dal Mariupol. Uno di loro, Myshnyov, non ha più la sua casa, niente”, ha ammesso il ds Darijo Srna. Il prossimo appuntamento sarà il 18 aprile contro il Feenrbahce, a chiudere l’1 maggio contro l’Hajduk.
??? A 12-year-old boy from Mariupol has played for Shakhtar and netted a goal ⚒
Dmytro Keda came on as a substitute at the end of the charity match vs Lechia.#Shakhtar #Україна #Ukraine #StandWithUkraine pic.twitter.com/tKtWlt6I7a
— FC SHAKHTAR ENGLISH (@FCShakhtar_eng) April 14, 2022
