Ibra al Milan, Tassotti ci mette la firma: “che coppia con Higuain, ma Cutrone patirebbe. E quella rissa con Onyewu…”

L'ex vice allenatore del Milan ha parlato dell'eventuale ritorno in rossonero di Ibrahimovic, esprimendo il proprio punto di vista sulla vicenda

Il Milan si è messo in testa di prendere Zlatan Ibrahimovic, lo svedese è in cima alla lista dei rinforzi di gennaio stilata da Leonardo, pronto a regalare un grande colpo a Gattuso.

Ibrahimovic
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Sull’operazione che dovrebbe riportare l’attaccante dei Galaxy a Milano si è soffermato Mauro Tassotti, intervenuto ai microfoni della Gazzetta dello Sport: “l’impatto di Ibra è forte, soprattutto in allenamento. Quando arrivò al Milan si vedeva che aveva una fame enorme. Gli si leggeva negli occhi una cattiveria innata. Sono cose che ai compagni danno forza. Professionalità? Voto 10. E’ impeccabile in campo e fuori. E’ molto esigente, in campo e fuori. Ogni tanto urlava, in allenamento e in partita. Qualcuno ne soffriva, provando timore. Qualche compagno di reparto lo ha patito parecchio. Aveva una predilezione per Cassano. Non è facile stargli vicino e c’è anche chi gli ha risposto per le rime. Ma lui accettava la replica, capendo di aver esagerato. Allegri lo ha cazziato? Certo, è capitato. Anche in Champions, contro l’Arsenal. Ma la percezione globale verso di lui era buona. Era uno che scherzava e tra i suoi compagni di scherzi c’era Gattuso“.

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Tassotti poi svela i retroscena della rissa con Onyewu: “arbitravo io, me li ritrovai avvinghiati per terra. Una manciata di secondi interminabile. Non ebbi la forza di metterci mano, mi sentivo un fuscello. Compatibile con Higuain? Funzionerebbe. Entrambi sanno aprire spazi e amano coinvolgere i compagni. Io sono favorevole al ritorno di Ibra, il problema potenzialmente c’è per Cutrone, trovo difficile che Ibra possa giocare solo gli ultimi 20 minuti“.

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