Dagli acciacchi dell’età che avanza al placcaggio ad Azpilicueta, tutta la sincerità di Ibrahimovic: “l’ho fatto di proposito”

Le confessioni di Zlatan Ibrahimovic, l'attaccante del Milan ha parlato della sua situazione con il club rossonero

Eterno Zlatan Ibrahimovic. L’attaccante del Milan è concentrato sulla stagione con la maglia rossonera: in campionato è pienamente in corsa per lo scudetto, nonostante la sconfitta nell’ultima partita contro la Fiorentina, mentre in Champions League la situazione sembra compromessa. L’ex Inter e Juventus si conferma uno dei migliori attaccanti e fuori dal campo non è mai banale. In una lunga intervista al Guardian ha svelato interessanti retroscena.

“Ogni giorno mi sveglio con dolori ovunque. Però ho obiettivi e adrenalina, quindi vado avanti. Ho bisogno di lavorare per mantenermi al top, finché posso continuerò così. Non voglio rimpianti, non voglio pensare ‘avrei potuto continuare perché stavo bene’, preferisco essere completamente finito e dire ‘non ce la faccio più’. Non è questione di contratti o di fama, i soldi e i follower non ti guariscono come invece sa fare l’adrenalina. Soffrire non mi dà problemi, per me è come fare colazione. Questa nuova generazione non lo capisce, non deve fare granché per ottenere credito. Sono molto orgoglioso di appartenere alla vecchia generazione, che doveva fare molto per ottenere qualcosa”.Ibrahimovic

Sull’episodio durante il match di qualificazione ai Mondiali tra Spagna e Svezia. “Ho fatto un placcaggio su Azpilicueta. L’ho fatto di proposito. Non mi vergogno a dirlo, perché lui ha fatto qualcosa di stupido nei confronti di un mio compagno. Anche il mio è stato un gesto stupido, ma significava: ‘Non lo devi fare. Non hai le palle per farlo contro di me. Ti mostro cosa succede se lo fai a me.’ Non è stata una buona cosa per me, ma lo rifarei, perché questo sono io”.