“Lo sappiamo tutti che l’Hellas puo’ fare di meglio, la squadra si sta conoscendo e sta lavorando molto per arrivare a essere il Verona che tutti vogliamo. Quel momento arrivera’ ma la strada e’ lunga, alla fine raccoglieremo i frutti. Quello del Verona e’ un progetto importante, abbiamo tanti giovani che hanno bisogno di tempo. I risultati arriveranno, ne sono sicuro. Il 5-0 con la Fiorentina e’ un risultato troppo duro, ma ci puo’ insegnare a stare compatti e ad avere fiducia in noi stessi“.
Lo ha detto il centrocampista del Verona, Franco Zuculini, partecipando a Villa Fantelli alla posa della prima pietra della nuova casa di Abeo (Associazione bambino emopatico oncologico) a cui ha contributo anche la societa’ gialloblu’. “Il mio momento? Non vedo l’ora di tornare in campo, mi manca ancora poco, poi tornero’ in gruppo – ha sottolineato Zuculini al sito dell’Hellas -. Mi sento bene, adesso devo lavorare su di me per scacciare qualche paura, ma e’ normale averne dopo un infortunio. Sono molto carico e voglio fare parte di questa squadra: vado spesso a trovare i miei compagni e mi trasmettono tanta energia, voglio crescere come calciatore e come professionista insieme a loro“. Questa la ricetta per uscire dalle difficolta’: “Gruppo e lavoro. Non servono miracoli, dobbiamo stare insieme e lavorare tanto, cercando di convertire i timori di questo inizio di campionato in forza ed energia positiva. E’ ancora tutto in divenire e sono sicuro che ce la faremo. Alla nostra gente – ha concluso Zuculini – chiedo di avere pazienza, diventeremo piu’ forti, di questo sono certo. Possiamo imparare molto anche dai bambini di Abeo, che hanno una voglia di vivere incredibile“. (ITALPRESS)
