
Hellas Verona-Toni, addio al veleno – Dopo Totti adesso è il turno di Luca Toni: l’attaccante non ha giocato un’intera carriera al Verona, questo sì, ma all’Hellas si è legato non solo nella sua carriera da calciatore ma anche da dirigente. Fino ad oggi. Perché adesso ha deciso di dire basta per via dei dissidi con il ds Fusco: “il direttore sportivo Filippo Fusco mi ha detto ‘qui comando io, qui decido tutto io’. E ho capito che per me non c’era motivo di continuare. Ho trovato davanti a me un muro e mi sono sentito ferito. E certe cose non me le ha dette, che so, un Rumenigge“, ha ammesso Toni.

Hellas Verona-Toni, addio al veleno – “Ringrazio il presidente Setti che stimo umanamente, ma se non c’è condivisione e possibilità di dare almeno qualche consiglio, io qui non posso crescere. Non è colpa mia se mi chiamo Luca Toni o se Luca Toni in giro viene cercato più di chiunque altro, io non volevo essere un peso e sono venuto qui con umiltà”, le parole di Toni in conferenza. Che poi svela un particolare su Cassano: “a mio avviso Cassano sarebbe stato prezioso per l’Hellas. Qui c’è bisogno di gente esperta per la A e lui sarebbe arrivato con lo spirito giusto”.
