Gullit, che show: “lo stress di Sacchi, la lite con Capello. Ecco perché preferì il Milan alla Juventus”

A tutto Gullit, l’ex fuoriclasse del Milan si racconta: “da Sacchi a Capello, all’interessamento della Juventus. Ma sui bagni di San Siro…”

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto
LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

Milan, a tutto Gullit – Geniale in campo, sempre un pizzico sopra le righe anche fuori. Anche se ormai le treccine non ci sono più, Ruud Gullit non passa mai inosservato. Il ‘tulipano nero’ torna a parlare della sua esperienza in Italia e lo fa ospite a Sky Sport. Tanti i retroscena svelati, iniziando da una lite con Fabio Capello: “con lui ho avuto qualche discussione, avevamo opinioni diverse e ci siamo scaricati un po’ di parole. Lui poi ha raccontato questo episodio nello spogliatoio del Real Madrid, invece al Milan nessuno parlava di quello che succedeva nello spogliatoio. E’ una regola del calcio, non deve mai uscire niente di quel che succede negli spogliatoi per essere vincenti. Ci sta che succedano certe cose, si deve litigare, nel calcio non è importanti essere amici ma bisogna sempre rispettarsi. Al Milan questa cosa funzionava al massimo”.

Giuseppe Celeste/Image Sport ph italpress
Giuseppe Celeste/Image Sport ph italpress

Milan, a tutto Gullit – Gullit parla anche di Sacchi: “Capello o Sacchi? Tutti e due bravi allenatori, ma diversi. Per me, a livello personale, non c’era differenza tra i due. Sacchi? Lui aveva talmente tanto stress per le partite che, in ritiro, sperava sempre di beccare qualcuno sveglio anche di sera per parlare di calcio. E’ una brava persona e un grande conoscitore di questo sport, ha dato molto al calcio italiano e ai suoi giocatori. Quando sono arrivato al Milan era tutto molto serio, io invece cercavo di essere sempre allegro. Era il mio modo di scaricare la tensione. Ma c’era una cosa che proprio non sopportavo. Quello che odiavo di più nello spogliatoio di San Siro era il bagno: c’era la turca, così anche nell’unico posto dove si può stare rilassati dovevo sempre stare in tensione…”, le parole di Gullit riportate da GianlucaDiMarzio.com

Imaginechina
Imaginechina

Milan, a tutto Gullit – Gullit che svela un retroscena sul mancato approdo alla Juventus: “ho imparato tantissimo. Il mio arrivo? Inizialmente mi voleva la Juventus. Quando ero al Psv un nostro dirigente aveva una idea di Super League, la Juventus voleva partecipare solo perché volevano me. Loro avevano vinto tanto, il Milan non aveva vinto niente. Così ho preferito andare in una squadra che ancora non aveva vinto. Con il Milan avevamo un modo di giocare già all’avanguardia, in quel periodo le squadre avevano degli attaccanti che stavano fermi ad aspettare il pallone, da noi invece non si poteva fare. Dovevamo iniziare il pressing da subito. Il Milan ha sempre fatto di tutto per mettere i propri giocatori nelle condizioni di fare meglio, per questo è stato molto avanti”.