Guardiola l’indipendentista divide la Spagna, ‘Catalogna libera?’: il dibattito si surriscalda dopo le parole dell’allenatore

Pep Guardiola si schiera al fianco degli indipendentisti che vorrebbero la Catalogna libera dello stato autoritario spagnolo, la stampa attacca l'allenatore

Guardiola l’indipendentista divide la Spagna – In questi giorni la discussione che anima la Spagna è quella sull’indipendenza della Catalogna. La regione della penisola iberica, di cui il Barcellona calcio rappresenta una delle eccellenze sportive, si vuole rendere indipendente dallo stato ‘autoritario’ spagnolo. Su questo si è pronunciato anche l’ex allenatore dei blaugrana Pep Guardiola che non ha mai nascosto il suo favore per l’indipendenza della Catalogna. Ieri poi Guardiola davanti ha  40mila indipendentisti ha letto il ‘manifesto per il referendum’ del 1 ottobre schierandosi definitivamente per questo schieramento.

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Guardiola l’indipendentista divide la Spagna – “I catalani sono vittime di uno Stato che ha messo in moto una persecuzione politica non propria di una democrazia nell’Europa del XXI secolo”, ha detto Guardiola. L’allenatore ha invitato poi “tutti i democratici dell’Europa e del mondo ad appoggiarci nella difesa dei diritti oggi minacciati in Catalogna”. La ‘minaccia’ a cui si riferisce Pep “colpisce tutti i democratici, tra cui i funzionari pubblici e gli imprenditori che si vedono pressati dalla procura e dalla polizia giudiziaria. Il governo centrale ha avvertito dipendenti pubblici e imprenditori delle possibili conseguenze in cui possono incorrere nel caso favoriscano la convocazione illegale in qualsiasi modo, dall’allestimento dei seggi alla verifica dei registri elettorali alla produzione del materiale referendario”. 

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Guardiola l’indipendentista divide la Spagna – Le critiche, come prevedibile, però non sono mancate per l’attuale allenatore del Manchester United che è stato attaccato in particolar modo da un noto giornalista sportivo che l’ha accusato con queste parole: “per anni la Spagna ha garantito la tua salute, le tue strade, la tua sicurezza, la tua educazione”. “Non conosce uno stato autoritario o non ricorda il regime autoritario in Spagna”, l’ha poi redarguito il capogruppo socialista Josè Luis Abalos che l’ha anche definito “frivolo”. Abc parla di “falsità nel suo discorso“, El Pais in un editoriale ricorda al “signor Guardiola” che la Spagna “è uno stato di diritto e una democrazia” e denuncia l'”immaturità politica e l’infantilismo democratico di persone come lui”. 

Guardiola l’indipendentista divide la Spagna – Il discorso di Guardiola rimarrà come un esempio di infamia politica e di insulto al resto dei cittadini spagnoli”, scrive oggi il quotidiano El Mundo in un altro editoriale. “La dismisura, il ricorso alla delegittimazione e l’aggressività delle parole di Guardiola” prosegue il testo, “dimostrano l’animo di rottura unilaterale”. Sono volate anche parole pesanti all’indirizzo di Guardiola soprattutto sui social. Su Twitter infatti un utente si è dichiarato dispiaciuto “che non sia stato ucciso nell’attentato jihadista di Manchester”.