Barcellona da un lato e Atletico Madrid dall’altro, i blaugrana chiamano ma Griezmann non risponde. Anzi, continua a giurare amore eterno ai colchoneros.

L’attaccante francese non rinnega la sua scelta di rimanere in biancorosso, lo fa nel corso di un’intervista a Canal + dove non nasconde i motivi che lo hanno spinto in estate a dire no alla corte della formazione di Valverde: “è stato molto difficile rifiutare il Barcellona, una decisione davvero complicata. Da una parte c’è un club importante che ti segue, che ti chiama, che ti fa arrivare messaggi, sia tramite i giocatori che la famiglia. E poi dall’altra c’è la squadra in cui ti trovi bene e che ti fa sentire un giocatore importante. Cosa ha fatto pendere la bilancia dalla parte dell’Atletico? Vedere i miei compagni e soprattutto l’allenatore dopo una partita in cui mi avevano fischiato. Simeone è venuto a casa mia di sorpresa per calmarmi, parlarmi e dimostrarmi che aveva fiducia in me. Inconsciamente, il fatto di diventare il ‘tenente’ di Messi forse era da vedere, ma i miei compagni di squadra e la gente del club hanno fatto tutto il possibile. Sono venuti a parlare con me, mi hanno aumentato l’ingaggio, hanno fatto tutto il possibile per dimostrarmi che l’Atletico fosse la mia casa e che non avevo bisogno di andarmene“.

