Percorso netto per l’Italia nelle qualificazioni ai prossimi Europei. Gli azzurri hanno raccolto 3 vittorie in altrettante partite, segnando 11 gol e mantenendo la porta inviolata. In attesa della sfida di martedì contro la Bosnia, l’Italia è scesa in campo questa sera nella terza partita del Girone J in casa della Grecia, presso lo ‘Spiros Louis’ lo stadio Olimpico di Atene. Trasferta non semplicissima sulla carta, vista la qualità della squadra ellenica che schiera giocatori del calibro di Papastathopoulos (finalista di Europa League con l’Arsenal) e il centrale della Roma Manolas a blindare la difesa, mentre pecca un po’ di incisitività in attacco, con il solo Fortounis a rappresentare l’unico pericolo degno di nota.

Mancini schiera una squadra essenzialmente giovane, guidata sì da una difesa ‘old school’ (Sirigu, Bonucci Chiellini), ma che davanti presenta il meglio che il nostro calcio possa offrire: dal mix di qualità e quantità offerto da Barella, passando per la fantasia delle ali Chiesa ed Insigne, libere di esprimere tutto il loro talento e non più imbrigliate in assurdi ruoli da tornante di ‘Venturiana memoria’.

Manca il gol del ‘Gallo’ Belotti, ultimo tassello dell’attacco, ma in compenso arrivano 3 reti (Barella, Insigne e Bonucci) che mettono a sedere la Grecia già nel primo tempo. L’Italia trova una facile vittoria tenendo in panchina giocatori del calibro di Bernardeschi (subentrato) e del capocannoniere della Serie A Quagliarella (che probabilmente partirà titolare contro la Bosnia). È un’Italia giovane e bella, ma soprattutto talentuosa: un nuovo corso iniziato nel migliore dei modi e che vedrà nei prossimi Europei il primo banco di prova importante per testare se la prossima generazione azzurra sarà nuovamente in grado di regalarci delle ‘Notti Magiche‘
