Dal ko dell’Italia alle qualificazioni ai Mondiali non si fa altro che parlare di un possibile ripescaggio degli azzurri per la prossima rassegna iridata di calcio, in programma a dicembre in Qatar. Anche Roberto Mancini, dopo la sconfitta nella Finalissima contro l’Argentina.
Adesso, però, è arrivato il momento di porre fine a queste discussioni: a dichiararlo è stato il presidente della Federcalcio. Secondo Gravina, che quindi tira in qualche modo le orecchie anche al ct azzurro, non bisogna più parlare del ripescaggio: “se ne parliamo diventiamo poco credibili, il calcio ha vincitori e sconfitti, l’Italia non si è qualificata e non parteciperà al campionato del mondo, se poi bisogna modificare le norme ci lavoreremo in seguito, ma non possiamo continuare a dire delle cose che ci mettono nelle condizioni di farci prendere in giro“.
Non è mancato un commento sulle sue mancate dimissioni: “pensate davvero che la soluzione fossero le dimissioni mie e di Mancini? Il mio senso di responsabilità non è legato alla poltrona, io amo affrontare i problemi, me ne assumo le responsabilità“, ha aggiunto.
“Abbiamo sempre detto la verità agli italiani, e continueremo a dirla anche se a volte può essere scomoda, la nostra Nazionale soffre, abbiamo perso giocatori importanti, siamo una squadra normale, che ha vinto un Europeo, ma che poi è tornata normale. Mi aspetto una reazione d’orgoglio, bisogna continuare a lavorare e portare avanti il nostro progetto con convinzione“, ha concluso.
