“Sono stati due anni difficili: ora vediamo cosa succede, e vediamo se Guardiola inizia a parlare un pò di più con me”. Mario Goetze, in Germania, è l’eroe del Mondiale 2014: il suo gol nella finale con l’Argentina lo ha reso intoccabile per i media teutonici. Tuttavia, da quando Pep Guardiola siede sulla panchina del Bayern Monaco, Mario non riesce a trovare continuità, e le sue presenze nell’11 titolare sono sempre troppo poche per ciò che dimostra quando viene chiamato in causa.
Anche nella semifinale dell’Audi Cup, giocata ieri contro il Milan, Goetze ha dato spettacolo, siglando la seconda, delle tre reti, con cui i bavaresi hanno messo al tappeto gli uomini di Mihajlovic: ”Questi due anni non sono stati facili, mi sono lasciato tutto alle spalle: ma ora voglio vedere cosa succede”. Nei giorni scorsi il presidente del Bayern Rummenigge aveva lanciato un messaggio chiaro a Goetze: ”Se fossi il suo agente, gli consiglierei di rimanere qui e spingere al massimo sull’acceleratore per guadagnare spazio”. Ma i media tedeschi, a cominciare dal Kicker, sottolineano che le parole di Goetze sono la prima dichiarazione pubblica di dissenso dal suo club e riaprono le porte alle ambizioni della Juve. Guardiola è avvertito. 