Gli Europei delle… mamme! Mai così tante giocatrici-madri prima d’ora

Mai così tante madri in campo agli Europei di calcio: un'edizione davvero speciale

E’ tutto pronto per il via degli Europei di calcio femminile 2022: le migliori squadre d’Europa si sfideranno in diverse città della Gran Bretagna a caccia del titolo europeo. Sarà un’edizione davvero speciale, ancor di più poichè caratterizzata da un numero mai visto di calciatrici madri.

Mai prima d’ora si è registrato un numero così alto di atlete mamme in campo, che quest’anno saranno 15. La formazione islandese include il maggior numero di madri, con cinque in totale. Tra queste c’è la centrocampista Sara Bjork Gunnarsdottir, che ha partorito suo figlio a novembre.

Quando hai dei modelli che giocano e ad un buon livello, avere un bambino e tornare, ancora in nazionale, ha fatto molto per me“, ha raccontato.

Dall’anno scorso, le nuove regole Fifa hanno stabilito termini per il congedo di maternità retribuito, con il diritto al ritorno dopo la gravidanza, all’allattamento al seno e all’accesso a una consulenza medica indipendente.

Per Gunnarsdottir non è stato tutto semplice, ma con tanto lavoro, sudore e soprattutto supporto è tornata in campo e si prepara adesso ad un europeo con un figlio al suo fianco, con cui stare in hotel e nei momenti di pausa.

Le politiche variano tra le squadre. La belga Lenie Onzia, l’olandese Sherida Spitse e Stefanie van Der Gragt e l’inglese Demi Stokes possono vedere i rispettivi figli nei giorni dedicati alla famiglia.

Le svedesi Lina Hurtig, Hedvig Lindahl ed Elin Rubensson possono vedere i loro figli nel tempo libero, la loro Federazione offre un “viaggio in famiglia” ai parenti per seguire la squadra e vivere insieme.

La tedesca Almuth Schult può avere con sé il suo partner e i suoi figli. Il bambino di Gunnarsdottir può unirsi a lei in quello che sarà il suo quarto Campionato Europeo, con la federazione che pagherà per una “persona di supporto” per tutto il tempo.