La conferma di Gattuso e un mercato da… Galliani: il piano estivo del Milan che rischia di rovinare il ‘miracolo di Ringhio’

Il Milan confermerà Gattuso ma il mercato estivo si prospetta tutt’altro che scoppiettante: i problemi economici rischiano di rovinare il lavoro fatto da 'Ringhio' in questi mesi

Gattuso
Alfredo Falcone/LaPresse

Da novembre a marzo Gattuso ha fatto un vero e proprio miracolo sportivo. L’allenatore calabrese ha preso una squadra con il morale a pezzi, disunita e ben lontana da qualsiasi obiettivo prefissato ad inizio stagione lavorando nell’unico modo che conosce: grinta, sudore e mentalità vincente. Il Milan ha acquistato la fiducia e la forza necessaria per essere protagonista di una strepitosa rimonta in campionato (a ridosso della zona Champions e con una striscia di imbattibilità lunga 9 partite) mentre in Coppa Italia ha raggiunto la finale e in Europa League è stato eliminato dall’Arsenal, uscendo però a testa alta. Gattuso si è guadagnato il rinnovo, come spiegato da Fassone dopo la sfida di Europa League. È solo questione di tempistiche, non più di risultati, Rino ha dimostrato di poter essere l’allenatore del Milan anche per la prossima stagione e, con grande probabilità, entro fine mese firmerà il rinnovo.

Gattuso e Donnarumma
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Sarà dunque Gattuso a scegliere le nuove pedine per la prossima stagione, per la prima volta, visto che ha ereditato una squadra fatta da Montella e a gennaio non ha chiesto alcun acquisto. I presupposti però non sembrano allettanti. Difficilmente Gattuso punterà i piedi per fare delle richieste importanti alla dirigenza per due motivi: i conti in rosso non permettono grandi margini di manovra, e Rino è abituato a lavorare col materiale che ha. Probabilmente però, il Milan dovrà fare a meno di qualche pedina eccellente come Donnarumma, sicuramente al centro di diverse trattative nel mercato estivo, ma anche Suso sul quale pende una clausola rescissoria di una quarantina di milioni che di certo non lo blinda. Senza contare che l’attuale stagione ha messo a nudo la necessità di avere almeno un altro esterno d’attacco per completare il tridente, un vice Kessie e un attaccante da almeno 15-18 gol a campionato.

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Il Milan potrà percorre dunque due strade: la prima porta ad un mercato finanziato con le cessioni illustri, la seconda si basa sul ‘metodo Galliani’. Probabilmente le due opzioni si mescoleranno: arriveranno Strinic e Reina, mentre per il centrocampo si seguono Sung-Yong Ki e Wilshere, “free agent” a giugno. L’unico ‘colpo’ potrebbe arrivare grazie all’incasso della cessione di Donnarumma (l’acquisto di Reina è stato fatto in tal senso) che comunque non verrà completamente reinvestito. Nessun grande nome, un mercato low cost e la speranza che Gattuso riesca a fare meglio di quanto fatto in questa stagione, senza qualche big ma con un’idea di calcio ben radicata: una scommessa, o forse una necessità che rischia di impedire l’upgrade del lavoro di Gattuso e far ripartire il Milan, un’altra volta, da zero.