Arrivano nuove dichiarazioni su Zinedine Zidane destinate a far discutere. Il francese è stato uno dei calciatori più forti in circolazione: nel corso della carriera ha indossato le maglie di Cannes e Bordeaux, più quelle di Juventus e Real Madrid. Un altro francese, Garra Dembelè, ha scatenato il caos. L’ex Levski Sofia ha svelato alcuni retroscena nel documentario Destins brisés trasmesso da L’Equipe: “in Bulgaria, al termine delle partite di Europa League, facevamo delle flebo. C’era un’infermiera in camice bianco. Ci toglievamo le scarpe e ci attaccavano subito le flebo, perché 2-3 giorni dopo ci aspettava un’altra partita. Quando sono andato al Friburgo, assumevo sostanze che non erano ammesse in Germania”.

“Ero drogato, probabilmente erano ormoni, non lo so… Ogni volta andavo io al test antidoping: urinavo ma non c’era traccia di quello che prendevo. Avevo una piccola scatola, sopra c’era il mio numero, l’11. Dopo gli allenamenti dovevo prendere una decina di pillole, non sapevo nemmeno cosa fossero. Alcune erano enormi e si bloccavano in gola. Se non le prendevi, avevi una multa”.
Poi l’intervento sul connazionale: “Zidane? Ha preso la creatina quando è partito per l’Italia (nel 1996 il trasferimento alla Juve, ndr). In Francia non era permesso. Ha guadagnato massa muscolare, si è sviluppato”.
