E’ aperta al pubblico, alla Sala Protomoteca di Roma, la camera ardente di Sinisa Mihajlovic. Tantissima commozione sin dall’arrivo del feretro.
In tantissimi hanno voluto rendere omaggio all’ex tecnico serbo, da Spalletti a Montella, ma anche semplici tifosi. Sul feretro di Mihajlovic tantissime sciarpe delle varie squadre della Serie A, ma anche la maglia della Lazio con l’11, portata personalmente da Lotito.
Il ricordo di Montella
“È un momento solenne, ci conosciamo da 25 anni, con Arianna e la famiglia. Eravamo bambini, questo è un giorno difficile. Io però Sinisa lo voglio ricordare come un grande combattente. Sono subentrato in 4 squadre dopo di lui, non c’era nessuno, dai magazzinieri ai presidenti, che parlasse male di lui. È successo con Catania, Fiorentina, Sampdoria e Milan. Era sempre amato soprattutto come persona, questa è la cifra piu grande. Un aneddoto? Ogni volta che lo vedevo gli auguravo di andare al Real Madrid, così lo avrei seguito anche lì. Ha lasciato un segno autentico anche per chi soffre e malato. Era una persona autentica, senza maschera”, ha dichiarato l’ex calciatore.
Il ricordo di Spalletti
“Il calcio ha perso una persona di valore, è sempre stato carinissimo con me. Ci siamo sentiti spesso negli ultimi tempi, quando allenava il Bologna e aveva bisogno di un collaboratore mi aveva chiesto informazioni su uno che io conoscevo: abbiamo approfondito lì la nostra stima e la nostra amicizia“, queste le parole di Spalletti.




















