Francesco Flachi ha sbagliato nella sua vita, negli ultimi anni ha pagato tutti i suoi errori ma adesso ha il diritto di tornare ad una vita normale e alla sua grande passione: il mondo del calcio. Ma andiamo con ordine. Francesco Flachi è un calciatore italiano (non più ex), classe 1975. Si è messo in mostra nel campionato di Serie A come uno degli attaccanti più forti, con 110 reti è il terzo marcatore di sempre della Sampdoria, dietro a Roberto Mancini e Gianluca Vialli. E’ cresciuto nelle giovanili della Fiorentina, poi l’esordio in prima squadra. Poi due esperienze in prestito con Bari e Ancona, prima di tornare in viola. Nel 1999 si trasferisce alla Sampdoria, è l’esperienza della svolta per la sua carriera. Trascina i blucerchiati con grandi prestazioni e gol, poi le avventure altalenanti con Empoli e Brescia.
La squalifica e la nuova vita

Nel 2006 inizia il suo calvario. Il 21 settembre viene squalificato con l’accusa di “violazione dell’art. 1 del codice di giustizia sportiva, avendo tentato di acquisire notizie sull’esito” del derby di Roma dell’aprile 2005, terminato 0-0. Torna in campo a novembre. Il 21 febbraio 2007 viene trovato positivo ad un controllo antidoping effettuato dopo la partita Sampdoria-Inter del 28 gennaio 2007, le controanalisi confermano la positività alla cocaina. Viene così sospeso dalle attività sportive, il 30 maggio arriva la condanna a 16 mesi, poi passati a 24. Durante l’esperienza con il Brescia risulta di nuovo positivo alla cocaina in seguito al controllo antidoping effettuato il 19 dicembre 2009 dopo la partita con il Modena, la squalifica è di 12 anni. Nell’estate del 2021 viene ingaggiato dal Signa, squadra dell’Eccellenza toscana. Il suo ritorno in campo viene posticipato a causa della sospensione del campionato per il Covid. L’esordio è solo rimandato. Il suo ingresso in campo contro il Prato (2-2 il risultato finale) è stato accompagnato da un boato da parte dei tifosi, è stato un momento molto emozionante per il calciatore. E’ entrato con i titolari ed è uscito dopo 30 minuti, come concordato con il mister Cristiani. L’ex Sampdoria non ha avuto grosse occasioni da gol, ma si è messo in mostra con un colpo di tacco e qualche spizzata per i compagni. E’ stata una bella giornata di sport anche per l’entusiasmo dei tifosi, anche dei più piccoli che si sono presentati allo stadio con la sua maglia e con il pennarello alla ricerca di un autografo. Presente anche Walter Novellino, più di un allenatore per lui.
