Fiorentina, furia Pioli contro l’arbitro: “Romagnoli doveva essere espulso, Milan rintanato in difesa”

Stefano Pioli non riesce a mandare giù il pari ottenuto contro il Milan, rimuginando sulla mancata espulsione di Romagnoli

Quando vieni rimontato c’e’ sempre un po’ di amarezza e di rimpianto. Anche perche’ la partita l’abbiamo fatta noi. Abbiamo faticato a sbloccarla e a creare ma abbiamo giocato solamente noi. E una volta sbloccata la gara dovevamo essere piu’ attenti: e’ un peccato non aver vinto“. Cosi’ il tecnico della Fiorentina, Stefano Pioli, al termine dell’1-1 casalingo con il Milan e ai microfoni di Premium Sport. L’allenatore viola non si spiega la mancata espulsione di Romagnoli nel primo tempo.

Il VAR c’e’ e a volte prende decisioni giuste ma oggi non ha preso una decisione giusta. Il fallo di Romagnoli era da rosso perche’ era ultimo uomo e anche per la violenza del fallo. Succede, era un episodio che poteva cambiare la gara in nostro favore ma c’e’ il rimpianto per non aver vinto una gara che meritavamo. Chiesa? E’ cresciuto tanto ma ha speso molto dal punto di vista fisico e mentale. Ora e’ un giocatore completo, ha 20 anni e oggi poteva entrare meglio per le qualita’ che ha. Ha avuto grandi miglioramenti ma non deve accontentarsi e fermarsi qui. E’ uno dei migliori giovani che abbiamo in Italia“.

La sua Fiorentina non ha vinto ma e’ comunque davanti al Milan e a inizio stagione in pochi lo avrebbero detto:

Quattro mesi fa molti ritenevano i rossoneri da scudetto, mentre su di noi c’era un punto interrogativo che sta scomparendo perche’ abbiamo le nostre certezze e le nostre convinzioni, stiamo diventando una buona squadra ma non possiamo accontentarci e partite come queste vanno vinte. Simeone e’ un giocatore di grande volonta’ e determinazione che ogni giorno lavora per crescere e migliorare, ma e’ gia’ un centravanti che fa lavorare bene la squadra. Il bilancio del 2017 è positivo, perche’ sono in una situazione che ho voluto e cercato, sono in una piazza che mi ha dato tante soddisfazioni da calciatore, ora spero di prendermele anche come allenatore“. (ITALPRESS)