La Fiorentina gioca ma sciupa troppo, la Roma sonnecchia per oltre un’ora prima di alzare i giri del motore e trovare in extremis un gol fondamentale per non allontanarsi ulteriormente dalla zona Champions.

Pioli può ritenersi soddisfatto della prestazione dei suoi giocatori, anche se mastica amaro per la leggerezza di Lafont nel finale che costa il pari di Florenzi. Bel gioco e verticalizzazioni dei viola, che sfondano sulla sinistra con un Chiesa indemoniato, abile a lasciare di sasso con le sue accelerazioni prima Juan Jesus e poi Fazio. La Roma messa in campo da Eusebio Di Francesco pecca invece di personalità, Zaniolo non brilla in mezzo al campo e Under combina la frittata del gol della Fiorentina, regalando il pallone a Simeone poi steso in area da Olsen. Veretout fa 1-0, ma i giallorossi non si svegliano, subendo addirittura la spavalderia viola, che trova in Gerson l’interprete ideale. Il giocatore di proprietà della Roma fa ammattire la formazione capitolina, giocando tra le linee e mettendo in difficoltà i reparti di centrocampo e difesa dei giallorossi. Nella ripresa Di Francesco prova a correggere qualcosa, ma è la Fiorentina che spreca una colossale occasione con Simeone, che non trova il tap-in a due passi dalla porta sguarnita.

L’allenatore dei giallorossi inserisce a questo punto prima Kluivert e poi Schick, dando verve e centimetri al proprio attacco. La Roma non riesce a sfondare, salvandosi in extremis grazie a Florenzi, che sfrutta una disattenzione di Lafont e pareggia i conti. Dzeko avrebbe anche l’occasione per vincerla, ma si sarebbe trattato di una punizione troppo pesante per la Fiorentina. Le due squadre dunque restano appaiate a quota sedici, con la Roma che continua a rinviare l’appuntamento con i tre punti che manca ormai da un mese.
